Osteopathy the New Science of Healing di Elmer DeVergne Barber
Il primo volume mai scritto sull'osteopatia, con l'intento dichiarato di divulgare a tutti la possibilità di curare molti disturbi, anche con una conoscenza superficiale della nuova disciplina.
Editore: Hudson-Kimberly Publishing Co, Kansas City, MO (USA)
Anno di pubblicazione: 1896
Numero di pagine: 170
Il dr. Barber, diplomato nel marzo del1895 all’ASO di Kirksville, aveva aperto la National School of Osteopathy nella quale insegnava un approccio radicalmente diverso da quello propugnato da A.T. Still.
Questo volume di Barber è basato sugli appunti che aveva preso nei due anni di corso all’ASO. Pur riconoscendo a Still il merito di aver scoperto l’osteopatia, Barber precisa alle pagine 11 e 12 che il maestro si sbagliava, in quanto i disturbi non sono causati dalle “ossa dislocate” bensì dai “muscoli contratti”.
Poiché il suo intento era quello di raggiungere un largo pubblico, Barber scelse un linguaggio semplice e comprensibile, evitando i termini medici e anatomici e attribuendosi il merito di svelare al mondo la nuova scienza nella sua grandezza, semplicità e verità. Sosteneva che chiunque, anche senza alcun tipo di formazione, avrebbe potuto usare il suo libro, che aveva all’uopo arricchito con numerose illustrazioni esplicative, per curare se stesso, la propria famiglia e altre persone.
Il volume si apre con l’indice analitico e un glossario. L’indice è un elenco di patologie, per ciascuna delle quali vengono descritti i sintomi e poi il trattamento più indicato. All’inizio del volume alcuni paragrafi sono dedicati a spiegare in modo semplicistico l’osteopatia e le modalità per applicarla.
Nelle ultime tre pagine del libro vengono illustrati i benefici dell’osteopatia durante il parto, per abbreviare il travaglio e lenire il dolore, e vengono elencate le ossa che compongono lo scheletro umano.
I medici ortodossi spesso portarono nei tribunali questo volume e il successivo libro più corposo pubblicato dallo stesso autore nel 1898, Osteopathy Complete, come prova che l’osteopatia fosse una pratica da ciarlatani.1
Punti di forza: breve libro di grande interesse storico, corredato da un indice iniziale che ne facilita la consultazione.
Punti di debolezza: senz’altro fondato sugli insegnamenti originali di A.T. Still, ma per come venivano interpretati da Barber in modo semplicistico e con una prospettiva diversa da quella del fondatore.
- Gevitz, N. “The ‘Doctor of Osteopathy’: Expanding the Scope of Practice”. JAOA, March 2014, v. 114, n. 3: 201ss
Traduzione del titolo in italiano: Osteopatia: la nuova scienza di guarigione.
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