6. Kirksville (1875-1917): primi passi verso la prima scuola di Osteopatia

Nel 1875 A.T. Still si stabilì a Kirksville, ma non fu bene accolto nella comunità religiosa né nella società rispettabile. Strinse però amicizia con alcune persone vicine allo spiritualismo che gli prestarono aiuto morale e materiale. Per una decina d'anni visse nell'indigenza, lavorando come medico itinerante nelle città vicine, presentandosi come guaritore magnetico e poi come "aggiustaossa fulmineo". Lentamente si creò un'ottima fama e nel 1886 poté acquistare una casa dove aprì uno studio.

Arrivo nella cittadina di Kirksville

Il 1° dicembre 1874 A.T. Still prese il treno e si recò in visita a Kirksville, una cittadina non lontana da Macon City, dove si contavano circa mille e ottocento abitanti. Per le strade vagavano cani, maiali e cavalli, l’alcol scorreva liberamente e spesso scoppiavano risse (Trowbridge 1991:127), tuttavia vi risiedevano alcuni spiritualisti ed altre persone con cui Still strinse amicizia. Per tutta la vita non li avrebbe dimenticati, serbando sempre per loro parole di gratitudine. Fra questi si ricordano i seguenti:

  • la signora Ivie, che lo tenne a pensione per due mesi a credito e fu per lui come una cara e vecchia madre. Forse appartenente alla cerchia degli spiritualisti, morì nel 1889.
  • Il dr. F.A. Grove era uno dei medici di Kirksville e aveva sentito parlare della competenza di A.T. Still nel ridurre le dislocazioni: lo incoraggiò a fermarsi, gli inviò i primi clienti e gli fu molto amico. Era un uomo di principi, molto istruito, viaggiatore, massone, attivo nella Spiritual and Liberal Association.
  • Charley Chinn, massone e membro dell’antico ordine dei lavoratori, fu presentato a Still dal dr. Grove e gli affittò i locali soprastanti al suo negozio di ferramenta, pur sapendo che non avrebbe potuto essere pagato.
  • Robert Harris, vice presidente dell’associazione degli spiritualisti di Kirksville, era un meccanico, un macchinista e aveva lavorato per il governo come armaiolo. A.T. Still affermò che fosse uno degli uomini migliori che avesse mai conosciuto. La moglie di Harris fu una delle sue prime pazienti: riuscì a guarirla dagli attacchi di vomito, crampi, convulsioni e svenimenti a cui andava soggetta e che nessun medico aveva risolto. Morì nel 1882.
  • Henry Patterson e Alice Patterson, fra le prime persone autorevoli di Kirksville che sostennero l’osteopatia.
  • Il signore e la signora Morris, proprietari di una fattoria dove Still si recò per scrivere i primi due libri. La signora Morris fu la sua dattilografa e morì nel 1902.
  • L’avvocato John Musick, un amico molto stretto che Still definì sempre pronto a dare il benvenuto a un nuovo arrivato. Fu un profondo pensatore, ottimo scrittore che gli offrì consulenza e assistenza nella scrittura di due libri, oltre a saggi consigli per diversi anni. Musick, direttore di un quotidiano locale, aveva pubblicato un articolo contro i ciarlatani poco tempo dopo l’arrivo di Still in città. Morì nell’aprile del 1901 (Stark 2007:50, Lewis 2012:95).

Still si fece raggiungere dalla moglie e dai figli nel maggio del 1875.

Nonostante il fatto che Still si sentisse benvenuto fra i suoi nuovi amici, non si era liberato dalla fama di personaggio bizzarro, anche a causa del fatto che Kirksville distava solo una cinquantina di chilometri da Macon City. Le persone rispettabili evitavano di frequentarlo e di consultarlo, non ultimo per il suo aspetto fuori dal comune – si rifiutava testardamente di vestirsi come gli altri medici e andava in giro con un abito spiegazzato, il cappello per traverso e i pantaloni infilati negli stivali. Evitava di definirsi M.D., ma non aveva ancora trovato un nome per la sua scienza.

Poiché non aveva molti pazienti, si industriava a fare il medico itinerante, visitando le città vicine. Faceva stampare dei volantini in cui annunciava la data di arrivo e cominciò lentamente a farsi una reputazione. Spesso declamava le sue idee e faceva una pubblica dimostrazione correggendo un arto. Era molto restio a farsi pagare per i trattamenti e accettava denaro solo dietro notevoli insistenze, quando pensava che il paziente potesse permetterselo. Non era raro che fosse lui, invece, a regalare del denaro a qualche poveraccio che aveva curato affinché si comprasse da mangiare (Lewis 2012:122).

Il 5 gennaio 1876 nacque l’ultima figlia, Blanche. Nei dieci anni successivi la famiglia di Still visse nell’indigenza.

Nel marzo 1875 comparve un suo annuncio pubblicitario nel quale si definiva “guaritore magnetico” (Trowbridge 1991:129), un appellativo che comunque smise di usare dopo pochi mesi (Lewis 2012:97,106). Secondo alcune fonti, potrebbe darsi che in quel periodo A.T. Still conobbe un certo Paul Caster, che si definiva guaritore magnetico e dal 1869 si era stabilito nella vicina città di Ottumwa, nell’Iowa. Nonostante fosse praticamente analfabeta e avesse qualche “particolarità mentale”, Caster aveva fatto fortuna somministrando cure da molti ritenute miracolose. Nell 1871 aveva costruito una clinica con più di 98 stanze per soddisfare le esigenze dei pazienti che accorrevano da tutto il Midwest. Oltre alla penetrazione del fluido magnetico nel paziente attraverso le mani con frizioni e massaggi, Casper aveva un’ottima intuizione diagnostica e riteneva di agire grazie a un dono divino (Gevitz 2014a; Lewis 2012:97).

Sembrava finalmente che le cose stessero migliorando, quando a settembre Still contrasse una febbre tifoide che lo costrinse a letto per un anno. Sprofondò nella disperazione e arrivò persino a pensare al suicidio (Still 1897:136-37; Trowbridge 1991:131) Quando seppe che Charles, il figlio di dieci anni, era andato tutto da solo alla ricerca di un lavoro e poi pieno di orgoglio aveva consegnato alla madre i pochi spiccioli guadagnati per mandare avanti la famiglia, Still ritrovò la speranza e si avviò verso una lenta e faticosa convalescenza.
Dopo questa malattia portò sempre il bastone (Stark 2007:52).

Allo scopo di far ottenere a Still la pensione di guerra che gli sarebbe spettata per le lesioni riportate nella battaglia di Westport, nel 1878 i fratelli Edward e James sottoscrissero una dichiarazione giurata affermando che A.T. Still era sano prima del combattimento. Dal canto suo, Mary Elvira inviò una supplica nel 1882, tuttavia non fu possibile ottenere nulla, dal momento che le milizie del Kansas non avevano fatto il giuramento ufficiale per essere integrate nelle truppe federali (Trowbridge 1991:131) e quindi non risultavano sotto la giurisdizione del governo degli Stati Uniti. Le autorità del Kansas, dal canto loro, dichiararono di non poter erogare la pensione perché gli eventi si erano svolti nello Stato del Missouri (Lewis 2012:122-23).

Fra il 1878 e il 1879, o secondo altre fonti dal 1878 al 1780, (Stark 2007.52) A.T. Still ritornò nel Kansas per curare una sorella gravemente ammalata. Quando fu il momento di rientrare a casa non aveva il denaro per il viaggio. I famigliari insistevano affinché si ritornasse a fare una vita “normale”, e un parente gli promise un prestito se avesse abbandonato le sue strane idee. Per tutta risposta Still preparò della lozione per capelli e la vendette porta a porta finché non ebbe abbastanza denaro per acquistare il biglietto di ritorno (Trowbridge 1991:133).

Dal 1883 cominciò a farsi chiamare “aggiustaossa fulmineo” (lightning bonesetter) e continuò a fare il medico itinerante, facendosi accompagnare dai figli e portandosi appresso la sacca contenente le ossa umane che gli servivano per le dimostrazioni (Trowbridge 1991:138-39). Inizialmente portava con sé Harry, e poi anche Charles e Herman (Gevitza, 2014).
In questo periodo cominciò a somministrare tecniche simili a quelle degli aggiustaossa, o bonesetter, una categoria di guaritori che passavano i segreti professionali fra i membri di una stessa famiglia, ritenendo che oltre alle competenze necessarie a sistemare le ossa fuori posto fosse necessario possedere anche un particolare dono. Diversi aggiustaossa erano emigrati in America, per cui è possibile che A.T. Still avesse conosciuto personalmente alcuni rappresentanti di quest’arte o che avesse letto alcuni volumi pubblicati sull’argomento (Gevitz 2014a).
Sul retro del biglietto da visita di aggiustaossa di A.T. Still era elencata una serie di patologie curabili con il suo metodo, fra cui le cefalee, le cardiopatie, le paralisi facciali e dell’arto superiore, la lombalgia, la sciatica, i reumatismi e le vene varicose.

A.T. Still era divenuto una figura carismatica e aveva stabilito una sorta di circuito itinerante nelle cittadine dei dintorni. Le folle accorrevano sempre più numerose per assistere alle sue dimostrazioni, preannunciate da un volantino che faceva stampare in un migliaio di copie. Dopo la morte della moglie alla fine del 1882, il fratello Edward gli fece talvolta da assistente, e dal 1884 il figlio Harry si licenziò per aiutarlo (Lewis 2012:127).
Sperimentando sui pazienti il suo metodo per correggere le dislocazioni strutturali, infatti, A.T. Still aveva constatato che talvolta si risolvevano anche altre patologie, per esempio la diarrea cronica o la polmonite per la quale la medicina dell’epoca prescriveva tipicamente la morfina (Gevitz 2014a; Lewis 2012:116-121).
Nonostante i successi, le persone rispettabili continuavano a considerare A.T. Still un tipo bizzarro, additato dai medici come un ciarlatano e dai ministri religiosi come un emissario del diavolo. Le cure riuscite gli consentirono di acquistare una casa alla fine del 1886, nella quale aprì uno studio (Lewis 2012:130).

Nel 1889 un avvenimento cambiò la vita di AT Still e della sua famiglia: la figlia del reverendo J. B. Mitchell, un pastore presbiteriano di Kirksville, era caduta e si era fatta male a una gamba. Dopo sei mesi, nonostante le cure e i consulti con autorevoli medici di Kansas City e Saint Louis, camminava ancora con le stampelle. Temendo che il reverendo non sarebbe stato d’accordo a chiamare il “dottore delle ossa”, la madre e la figlia attesero che Mitchell fosse chiamato fuori città per chiedere a Still di visitare la ragazza, senza farsi notare dalla gente. Il suo intervento fu risolutivo e la ragazza, finalmente libera dal dolore, accolse il padre e gli confessò con un certo timore come aveva ottenuto la guarigione. Con sua sorpresa, non solo il reverendo fu felice di trovare la figlia risanata, ma la domenica successiva declamò un sermone dal pulpito, affermando che i miracoli erano ancora possibili e ringraziando pubblicamente il dr. Still per il suo operato. Da allora i cittadini più abbienti si mescolarono ai pazienti che si presentavano in studio o venivano trattati dove capitava per le vie della città (Lewis 2012:131-32).

Dal momento che le sue forze non erano più sufficienti a soddisfare i grandi numeri di pazienti, nel 1897 arruolò un primo apprendista, James O. Hatten, e nel 1890 ne prese un secondo, W.H. Wilderson. Molti affermavano che A.T. Still possedesse un misterioso dono grazie al quale curava i malati, mentre lui sosteneva che la sua arte fosse una nuova scienza e potesse essere insegnata. Il terzo apprendista fu Marcus Ward, che A.T. Still aveva curato dall’asma (Gevitz 2014a).

Il 14 gennaio 1891 un giornale di Kirksville pubblicò il discorso che A.T. Still aveva tenuto agli studenti (Weekly Grapic 1891) di quella che chiamò la “scuola delle ossa”. In questo primo “Discorso annuale” A.T. Still annunciò che la sua nuova scienza della salute si sarebbe chiamata osteopatia (Gevitz 2014b) e che, contrariamente alla medicina, era una scienza esatta.

Il 4 luglio 1891, in occasione del giorno dell’indipendenza, fece stampare un volantino intitolato “Un’orazione e una preghiera” che con toni esaltati inneggiava all’osteopatia e si scagliava contro i medici (Still 1891).
Dalla metà del mese di settembre fino al Natale dell’anno 1891 A.T. Still tenne un corso a pagamento per i tre apprendisti, a cui parteciparono anche Charlie, Harry, Hermann e i due figli più piccoli, Fred e Blanche (Lewis 2012:134-35).

Il 15 febbraio dell’anno successivo, quando Wilderson comunicò di voler lasciare la scuola ed esercitare per conto proprio, Still gli preparò un attestato dichiarando che lo studente aveva frequentato il primo anno del corso di “O.P.” e aveva acquisito alcune competenze da aggiustaossa per curare alcune malattie, escluse quelle ginecologiche, apponendo la sua firma come “A.T. Still D.O.” (Gevitz 2014b).

Punti di riflessione
Probabilmente in questo periodo A.T. Still stava raccogliendo risultati entusiasmanti e finalmente si avviava verso un successo che si sarebbe rivelato travolgente e oltre ogni aspettativa. Sembra che ne avesse una certezza che molti altri, compresi alcuni dei suoi famigliari e amici, non condividevano.
Dall’attestato preparato per Wilderson si può dedurre che ancora prima di fondare la scuola Still aveva ben chiaro che un anno di studi non sarebbe stato sufficiente e che i diplomati avrebbero conseguito il titolo di D.O.

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La vita di Andrew Taylor Still

Bibliografia del capitolo dedicato alla vita di Andrew Taylor Still

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7. Andrew Taylor Still fonda a Kirksville la prima scuola di Osteopatia

La fama di A.T. Still si era ormai consolidata e i pazienti che affollavano il suo studio erano impossibili da gestire per una sola persona. La prima scuola nacque nel 1892 per l'esigenza di formare nuovi operatori e si rivelò una svolta cruciale: la cittadina di Kirksville attirò docenti, studenti e pazienti che a cavallo del nuovo secolo svilupparono gli aspetti teorici e pratici dell'osteopatia, portandola a essere riconosciuta alla stregua delle altre medicine in diversi Stati degli USA.

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5. 22 Giugno 1874: nasce l'Osteopatia

Qualche mese dopo essersi trasferito a casa del fratello Edward, che aveva trovato malato e bisognoso di cure, A.T. Still non aveva certezze riguardo al futuro. All'improvviso, la mattina del 22 giugno 1864, venne colpito da una visione travolgente: gli comparve dinanzi agli occhi la soluzione ai lunghi anni di ragionamenti circa la salute e la malattia. In quel momento issò al vento la bandiera della "osteopatia", il nome che anni dopo avrebbe coniato per definire la sua nuova scienza.

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4. Guerra Civile 1861: arruolamento di A. T. Still e gli anni del dopoguerra

A.T. Still si arruolò con i nordisti per difendere gli ideali di libertà e conobbe gli aspetti più atroci della guerra lavorando nelle infermerie. Nel 1864 perse tre figli per malattie e ciò alimentò i suoi dubbi riguardo ai rimedi della medicina tradizionale. Nel primo dopoguerra fu socialmente accettato come imprenditore, medico e uomo politico, ma i suoi studi lo portarono a esprimere idee inaccettabili per la comunità sociale e religiosa, che lo esautorò fino a costringerlo a trasferirsi.

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3. A. T. Still dal trasferimento nel Kansas al secondo matrimonio

Nel 1853 A.T. Still si trasferì nella missione Wakarusa, dove apprese la lingua Shawnee e completò l'apprendistato con il padre, diventando medico ortodosso. Dopo la chiusura della missione, esercitò la professione, pur con i primi dubbi sull'efficacia dei rimedi ortodossi. Fondò inoltre una segheria, acquistò dei terreni e fu un politico abolizionista nello Stato del Kansas prima dell'annessione. Nel 1859 rimase vedovo con tre figli a carico e l'anno dopo si unì alla seconda moglie Mary Elvira Turner.

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2. A. T. Still: dalla nascita al primo matrimonio

Andrew Taylor Still nacque in una devota famiglia di pionieri che dedicava molte ore allo studio della Bibbia e all'educazione dei figli, pur vivendo immersa nella natura selvaggia. Due importanti traslochi interferirono con la frequenza regolare della scuola, ma la sua grande curiosità lo spinse a studiare i libri di medicina del padre, ad analizzare l'anatomia degli animali che cacciava, a industriarsi nelle riparazioni meccaniche e a informarsi su tutte le novità tecniche e le nuove idee.

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1. Origini e discendenza di Andrew Taylor Still

Le radici di A.T. Still riflettono la tipica confluenza di diversi apporti socioculturali dell'America in quell'epoca. La madre, Martha Poage Moore, proveniva da un'abbiente e fiera famiglia di pionieri con origini scozzesi. Il padre, Abram Still, aveva antenati inglesi, tedeschi e olandesi, ma anche – per parte di madre - una nonna nativa americana; cresciuto in una piantagione, si era poi convertito al metodismo ed era divenuto medico e convinto abolizionista, staccandosi dalla famiglia.

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Silvia Tuscano

editor

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