Bilanciamento delle tensioni legamentose e membranose: una ricerca storica

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La tesi dell’osteopata Carlo Polidori tratta la ricostruzione cronologica delle tecniche BLT e BMT nate con l’osteopatia stessa. Reperire e studiare libri, articoli e documenti in lingua italiana ed inglese, ottenuti tramite il museo di Kirksville e tramite Sue Turner DO (osteopata inglese di grande esperienza e docente internazionale, allieva di Anne Wales, Rollin Becker e di James Jealous) ha consentito all’autore Carlo Polidori di avere materiale da cui trarre le informazioni necessarie. Il lavoro di ricerca ha richiesto una ricostruzione complessa di molte informazioni rintracciabili su tanti documenti diversi e non ordinati in modo organico e cronologico.
L’autore ha creato una linea temporale che traccia la ricostruzione degli avvenimenti che hanno contribuito alla diffusione delle tecniche in tutto il mondo.

A partire dallo stato dell’arte della ricerca, questo lavoro ha ripercorso le strade già battute dai Padri dell’osteopatia per approfondire l’evoluzione di questa importante modalità operativa, ossia il Bilanciamento delle tensioni legamentose e membranose.

“Quando si fa una ricerca anche la fortuna vuole la sua parte – spiega Polidori nell’abstract del suo lavoro – ed è proprio per un incontro fortunoso che partecipando ad un corso sull’osteopatia craniale, ho conosciuto Sue Turner DO MA PGCE POD FSCCO. La Turner, allieva diretta di Anne Wales, (1904-2005), Rollin Becker e di James Jealous, docente del corso, ha più volte fatto riferimento alle tecniche di BLT e BMT. Per questo ho deciso di mostrarle il lavoro di ricerca che stavo facendo. Moltissimi sono stati i consigli e i riferimenti storici e bibliografici che mi sono arrivati. Non potevo credere che un’ osteopata così famosa potesse dialogare e dare materiale importante, ad un collega appena conosciuto. Approfondendo la sua storia professionale e la storia dei Padri dell’osteopatia, ho capito come tutto questo è stato possibile”.

L’ipotesi di questa tesi è che le tecniche abbiano avuto un inizio di tipo esperienziale, con il famoso passaggio di Sutherland che poggia le mani su quelle di Still, proseguite con una divulgazione riportata nelle lezioni prima, negli scritti anche postumi poi, da Sutherland. Le tecniche sono state poi tramandate a Rollin Becker, Anne Wales, James Jealous, fino ad arrivare ai giorni di oggi con Sue Turner.
Queste tecniche che al tempo di Still erano definite “Metodi di trazione”, poi “Tecniche di Sutherland” (anche se Sutherland non voleva che si chiamassero con il suo nome) poi “Strain legamentosi articolari” e oggi conosciute come “Bilanciamento delle tensioni legamentose e membranose”.
La maggior parte di queste procedure acquisirono il nome di “Tecniche per lo strain legamentoso articolare”, molte delle quali formarono anche la base della liberazione miofasciale. Sebbene le tecniche per lo “strain legamentoso articolare” possono non essere state le sole utilizzate dal Still e da Sutherland, sono le uniche descritte da entrambi.

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Silvia Tuscano

editor

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