Patent Medicines

attributed to: Clark Stanley’s Snake Oil Liniment, True Life in the Far West, 200 page pamphlet, illus., Worcester, Massachusetts, c. 1905, 23 x 14.8 cm., Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=47338529
Le cosiddette patent medicines, una sorta di medicine brevettate, nacquero inizialmente in Gran Bretagna, come rimedi con formulazione segreta che potevano essere venduti senza prescrizione medica grazie a concessioni (patent letters) della Corona inglese, le prime emesse già verso la fine del Seicento, che proteggevano il marchio commerciale del fabbricante.
Negli Stati Uniti si creò un florido mercato per questi rimedi, veicolato dal connubio vincente con le pubblicità sulla stampa e dalla presenza di un sistema di trasporti che ne facilitava la distribuzione. All’inizio della guerra civile il giro d’affari annuale stimato ammontava a tre milioni di dollari, che raggiunsero i settantaquattro milioni nel 1900. (Rosenberg, 2012)
Spesso questi rimedi erano pubblicizzati come innocui e destinati anche ai bambini, ma contenevano elevate percentuali di alcol, oppio, cocaina, morfina e lassativi, sostanze che all’epoca non erano proibite nonostante si conoscessero i rischi da dipendenza. (Agnew 2010:184)
Lo Smithsonian Institution conserva una vasta selezione di reperti, fra cui sciroppi per la tosse, pomate, gocce oculari, diuretici, antiacidi, lassativi, ecc. (Smithsonian Institution)
Per decenni nulla vietò ai produttori di reclamizzare i rimedi come panacee o elisir indicati per curare ogni sorta di patologia, e soltanto all’inizio del Novecento il presidente Theodore Roosevelt intervenne a regolamentare il settore con il primo Pure Food and Drug Act, approvato nel 1906 imponendo ai fabbricanti di elencare in etichetta la presenza di alcol, morfina, oppio, cocaina, eroina, eucaina, cloroformio, cannabis indica, idrato di clorale o acetanilina. Successivi emendamenti introdussero ulteriori restrizioni, e nel 1938 venne richiesto di indicare la lista completa degli ingredienti.
- J. Agnew. Medicine in the Old West: A History, 1850-1900. McFarland & Company, Inc., Jefferson, North Carolina, USA 2010.
- E.W. Boyle. Quack Medicine: A History of Combating Health Fraud in 20th Century America. Praeger, Santa Barbara, California, USA 2013.
- H.L. Coulter. Divided Legacy: The Conflict Between Homeopathy and the American Medical Association. Vol. III: Science and Ethics in American Medicine 1800-1910. North Atlantic Books, Berkeley CA, USA 1982.
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Rosenberg, John. “Barbarian Virtues in a Bottle: Patent Indian Medicines and the Commodification of Primitivism in the United States, 1870-1900.” Gender & History 24.2 (2012).
- Smithsonian Institution. “History. Balm of America: Patent Medicine Collection”. Smithsonian Institution, https://www.si.edu/spotlight/balm-of-america-patent-medicine-collection/history. Ultimo accesso ottobre 2026
- Young, James Harvey. “Patent medicines: The early post-frontier phase.” Journal of the Illinois State Historical Society (1908-1984) 46.3 (1953):254-264.
- Young, James Harvey. The toadstool millionaires: A social history of patent medicines in America before federal regulation. Princeton University Press, 2015.
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