silvia tuscano | 02/10/2026
Abraham FLEXNER
13 novembre 1866 – 21 settembre 1959

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Abraham Flexner fu un esperto di politiche formative e un riformatore dell’istruzione statunitense.
Nacque a Louisville, nel Kentucky, da genitori immigrati ebreo-tedeschi, si laureò alla Johns Hopkins University nel 1886. Iniziò la carriera come insegnante e in seguito fondò una scuola sperimentale privata a Louisville, dove sviluppò metodi educativi progressisti.
Nel 1908 Flexner venne contattato dalla Carnegie Foundation for the Advancement of Teaching, istituita nel 1905 da Andrew Carnegie, un magnate americano dell’acciaio che dedicò l’ultima parte della vita a opere benefiche. La fondazione venne inizialmente costituita allo scopo di garantire una pensione agli insegnanti, poi si occupò anche di strategie formative.
Flexner ebbe l’incarico di condurre un’indagine sulle scuole di medicina nordamericane e nel 1910 pubblicò un rapporto che mise in luce la scarsa qualità degli istituti di formazione medica. Nel volume intitolato Medical Education in the United States and Canada – A Report to the Carnegie Foundation, che divenne noto con il nome di Rapporto Flexner, Abraham Flexner descrisse l’esito delle ispezioni che aveva condotto nelle 155 scuole di medicina allora esistenti, ritenendo soddisfacenti solo sedici istituti e dichiarando che molti dei restanti erano poco più che fabbriche di diplomi a scopo di lucro, prive di laboratori, strutture cliniche, docenti qualificati o standard di ammissione adeguati. Espresse critiche molto dure anche riguardo alle trentadue scuole “settarie” (quindici istituti omeopatici, otto eclettici, uno fisiomedicale e otto osteopatici), influendo notevolmente sullo sviluppo dell’osteopatia in America.
Secondo Flexner la formazione medica ideale doveva essere basata su una rigorosa preparazione scientifica, con un piano di studi standardizzato che prevedesse due anni di scienze di base seguiti da due anni di attività clinica in ospedali universitari, in linea con il sistema universitario tedesco e con il modello della Johns Hopkins. I college avrebbero dovuto impegnarsi nella ricerca clinica e accademica, introducendo “l’insegnamento tramite la pratica” (learning by doing) anziché il solo studio sui libri di testo e le lezioni teoriche.[1]
Anche se si levarono alcune autorevoli voci contrarie a queste idee, fra cui quella di William Osler, un celebre medico di origini canadesi definito padre della medicina moderna, il quale evidenziò i rischi di un’impostazione troppo scientifica che avrebbe finito per incidere sull’umanità del rapporto fra medico e paziente, il modello di Flexner finì per prevalere, gettando le basi dell’istruzione medica moderna, e comportò nei decenni successivi la chiusura o l’accorpamento di più della metà delle scuole di medicina esistenti in Nord America.
Flexner continuò a scrivere e a tenere conferenze sull’istruzione per tutta la vita, ricoprendo l’incarico di segretario e poi di assistente direttore del General Education Board, una fondazione filantropica finanziata dalla famiglia Rockefeller, dove contribuì a distribuire sovvenzioni per migliorare gli istituti di formazione medica e i programmi di salute pubblica. Svolse anche un ruolo chiave nella fondazione dell’Institute for Advanced Study a Princeton, nel New Jersey, nel 1930, che portò negli Stati Uniti scienziati europei, tra cui Albert Einstein.
- Duffy, Thomas P. “The Flexner report―100 years later.” The Yale Journal of Biology and Medicine 84.3 (2011): 269;
- Simmons, John. Doctors and Discoveries: Lives That Created Today’s Medicine. Houghton Mifflin Harcourt, 2002: 223-25.