Barbara Simone
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07/07/2026 - Ultimo aggiornamento 07/07/2026

Yasir Rehman, Jonathon Kirsch, Mary Ying-Fang Wang, Robert Johnston, Meadow Will, Emily Gibson, David Spencer, Claudio Garcia, Karen T. Snider | Anno 2025

Trattamento manipolativo osteopatico nella gestione delle cefalee associate con disfunzioni muscolo-scheletriche: revisione sistematica e meta-analisi

Patologia:

Cefalee e mal di testa

Tipo di studio:

Revisione sistematica con meta-analisi

Data di pubblicazione della ricerca:

06-11-2025

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT e i relativi eventi avversi nella gestione delle cefalee associate a disfunzione muscoloscheletrica.
  • Outcome misurati:
    • Primari: valutazione della gravità e della frequenza della cefalea.
    • Secondari: valutazione della disabilità associata alla cefalea, della qualità della vita e del ritorno al lavoro.
    • Outcome di danno: valutazione dei tassi di abbandono per tutte le cause, degli abbandoni dovuti ad inefficacia e degli effetti avversi.

Metodi

  • Articoli analizzati: 18
  • Stringa di ricerca:
    • uso di parole chiave, come termini liberi o MeSH, riguardanti osteopathic manipulative medicine, manual therapy, osteopath, headache, concussion e head injury.
  • Criteri di inclusione:
    • studi randomizzati controllati su pazienti adulti (≥18 anni) con cefalee associate a disfunzione muscoloscheletrica (emicrania e cefalea tensiva, cefalea cervicogena, cefalea associata a disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, commozione cerebrale, trauma cranico o disturbi associati al colpo di frusta; e cefalea correlata alla fibromialgia) trattati con OMT;
    • studi che hanno confrontato tecniche OMT (es. articolari, thrust, tecniche sui tessuti molli) presenti nel Glossario della Terminologia Osteopatica con altre forma di trattamento (anche liste di attesa) o con altre tecniche OMT;
    • studi pubblicati in inglese;
    • studi su tecniche OMT eseguite da professionisti con formazione osteopatica.
  • Criteri di esclusione:
    • studi osservazionali, quasi-randomizzati, qualitativi, recensioni sistematiche o narrative, abstract di conferenze, studi su animali, commenti e lettere all’editore;
    • studi su cefalee associate a ipossia, infezioni, pressione intracranica elevata o depressa, lesioni cerebrali traumatiche secondarie a chirurgia o ictus, infiammazione delle membrane intracraniche, disturbi organici delle strutture del sistema nervoso centrale, cefalee associate all’uso o all’astinenza da farmaci, o disfunzioni sistemiche.

Caratteristiche degli studi

  • 18 RCT.
  • 14 studi hanno usato degli interventi di controllo.
  • 16 studi hanno esaminato gli effetti avversi.
  • Valutazione della qualità degli studi tramite il Cochrane Risk of Bias tool (RoB).
    • nessuno studio è risultato a basso rischio di bias. 9 studi sono risultati ad alto rischio, mentre 2 presentavano alcune preoccupazioni.
  • Valutazione della qualità dell’evidenza tramite Grading of Recommendation, Assessment, Development and Evaluation (GRADE).
    • La qualità dell’evidenza variava da moderata a bassa.

Partecipanti

  • Numero nello studio più piccolo: 20 persone (età media 43,5 anni).
  • Numero nello studio più grande: 105 persone (età media 38,8 anni).
  • Numero totale: 1.009 persone (età media 39,7 anni).

Interventi e valutazioni

  • Valutazione della gravità della cefalea tramite scale validate (es. Numerica Rating Scale) e della frequenza della cefalea tramite diario.
  • Valutazione della disabilità associata alla cefalea tramite scale validate (es. Migraine Disability Assessment, o MIDAS), della qualità della vita tramite scale validate (es. Headache Impact Test, o HIT-6) e del ritorno al lavoro.
  • Valutazione dei tassi di abbandono per tutte le cause, degli abbandoni dovuti ad inefficacia e degli effetti avversi.
  • OMT:
    • tecniche singole o in combinazione: articolari, alta velocità bassa ampiezza, sui tessuti molli, rilascio miofasciale, bilanciamento delle tensioni legamentose, bilanciamento delle tensioni membranose, medicina manipolativa craniale osteopatica.
  • Controllo:
    • manipolazione sham (fittizia), lista d’attesa, nessun trattamento, trattamento abituale, un diverso tipo di OMT o protocollo rispetto all’intervento sperimentale o qualsiasi terapia standard.

Risultati

  • Outcome primari:
    • gravità della cefalea: evidenza di qualità moderata ha indicato che la combinazione di tecniche articolari e thrust, con o senza tecniche sui tessuti molli, può ridurre efficacemente la gravità della cefalea. Inoltre, tecniche di rilascio miofasciale, thrust, viscerali e craniali hanno mostrato migliori risultati rispetto ai farmaci;
    • frequenza della cefalea: evidenza di qualità moderata ha indicato che la combinazione di tecniche articolari e thrust, con o senza tecniche sui tessuti molli, può ridurre efficacemente la frequenza della cefalea. Non sono emersi risultati significativi rispetto ad altre tecniche.
  • Outcome secondari
    • disabilità associata a cefalea: evidenza di bassa qualità non ha indicato associazioni significative tra OMT e miglioramento della disabilità associata a cefalea;
    • qualità della vita: evidenza di qualità moderata ha indicato che la combinazione di tecniche articolari e thrust ha migliorato la qualità della vita.
  • Effetti avversi e outcome di danno:
    • evidenza di bassa qualità non ha indicato associazioni significative tra OMT e tassi di abbandono per tutte le cause o abbandoni dovuti a inefficacia;
    • solo 7 effetti avversi in totale sono stati riportati su 923 partecipanti (0.75% di incidenza), tra cui lieve dolore cervicale post-trattamento e vertigini;
    • i dati erano insufficienti per un’analisi complessiva sul ritorno al lavoro e sui tassi di abbandono dovuti a effetti avversi.

Discussione

I risultati di questa revisione sistematica e meta-analisi suggeriscono che un protocollo combinato fatto da diverse tecniche di OMT è efficace nel ridurre la frequenza e la gravità delle cefalee e nel migliorare la qualità della vita.

Si tratta della prima revisione ad effettuare analisi aggregate dei risultati dell’OMT sulle cefalee associate a disturbi muscoloscheletrici. Infatti, revisioni precedenti avevano diversi limiti (es. mancanza di una ricerca sistematica della letteratura, uso di pochi database, inclusione di studi non randomizzati, uso di criteri di inclusione limitanti, mancanza di outcome importanti per i pazienti quali qualità della vita). Raggruppando le diverse tecniche OMT in base alle loro somiglianze, è stato possibile ottenere una bassa eterogeneità nei risultati. Inoltre, questa revisione ha incluso anche gli effetti avversi e gli abbandoni per offrire una valutazione realmente centrata sui pazienti.

A tal proposito, l’OMT è risultata una terapia sicura, che quindi può essere considerata nel gestire le cefalee di origine muscoloscheletrica in combinazioni con i farmaci, riducendo gli effetti collaterali cardiovascolari e gastrointestinali.

Questa revisione presenta però diverse limitazioni: gli RCT inclusi avevano un elevato rischio di bias, soprattutto per la difficoltà di accecare pazienti e operatori; molti studi erano stati condotti su poche persone e spesso mancavano dei dati; pochi studi sono condotti da medici osteopati; molti studi derivavano da un solo gruppo di ricerca; gli studi inclusi si sono concentrati maggiormente sulle tecniche osteopatiche, e non sull’OMT come trattamento globale personalizzato.

Futuri studi dovrebbero approfondire il ruolo dell’OMT nel ritorno al lavoro, considerando che la riduzione del dolore e il miglioramento della qualità della vita sono importanti predittori di questo esito. Servono quindi studi RCT di alta qualità con campioni più ampi e un rischio di bias contenuto per definire meglio l’efficacia dell’OMT nella gestione delle cefalee associate a disfunzione muscoloscheletrica.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: analisi degli effetti avversi e degli outcome centrati sui pazienti (es. qualità della vita); buona metodologia dello studio; meta-analisi dell’efficacia dell’OMT; buona descrizione degli studi e presentazione dei risultati.

Limiti: oltre agli limiti indicati dagli autori, un’attenzione eccessiva alle tecniche più che all’approccio osteopatico.

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