Barbara Simone
|
07/07/2026 - Ultimo aggiornamento 07/07/2026
Joanne Genewick, Alfred Amendolara, Sara Robinson, Michelle McDonough, Marisela Loera, Stephen K. Stacey | Anno 2025
Protocollo di trattamento manipolativo osteopatico per l’assistenza post-operatoria dopo chirurgia addominale: un progetto di miglioramento della qualità
Ambito:
Ileo post-operatorio
Tipo di studio:
Studio prospettico
Data di pubblicazione della ricerca:
08-12-2025
Scopo dello studio
- Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT nel ridurre la durata della degenza ospedaliera nei pazienti a rischio di ileo post-operatorio a seguito di chirurgia addominale.
- Outcome misurati:
- Outcome primario: valutazione della durata totale della degenza ospedaliera misurata in giorni.
- Outcome secondari: valutazione della durata della degenza post-operatoria, del tempo alla prima evacuazione (feci), del tempo al primo flato e del tasso di riammissione a 30 giorni.
Partecipanti
- Numero: 88 persone (49 donne e 39 uomini).
- Criteri di inclusione: età > 18 anni; chirurgia addominale (es. colectomie, laparoscopie) con degenza prevista superiore a un giorno.
- Criteri di esclusione: appendicectomia, colecistectomia; nel primo ciclo dello studio, anche presenza di cancro attivo e creazione di stomia.
- Gruppi di studio: 2 gruppi
- Gruppo 1: OMT, 33 persone (19 donne e 14 uomini, età media 64,4 anni).
- Gruppo 2: trattamento standard, 55 persone (30 donne e 25 uomini, età media 64,3 anni).
- questi pazienti sono stati valutati in senso retrospettivo.
Interventi e valutazioni
- Valutazione della durata totale della degenza ospedaliera misurata in giorni.
- Valutazione della durata della degenza post-operatoria, del tempo alla prima evacuazione (feci), del tempo al primo flato e del tasso di riammissione a 30 giorni.
- I dati sono stati raccolti durante il ricovero tramite cartella clinica elettronica, ad esclusione del tempo al primo flato, raccolto tramite questionario dato ai partecipanti.
- Raccolta di feedback qualitativi sulla fattibilità dello studio da partecipanti, infermiere, medici osteopati residenti, chirurghi.
- Valutazione dei costi tramite stime pubbliche disponibili sui costi medi giornalieri ospedalieri.
- OMT:
- trattamento standardizzato: tecnica ad energia muscolare per l’articolazione occipito-atlantea (OA), rilascio miofasciale dello stretto toracico superiore, rilascio miofasciale paraspinale, rilascio miofasciale del diaframma addominale e pelvico, rocking sacrale e tecniche di pompa linfatica;
- sessioni di 20-30 minuti, una volta al giorno dal primo giorno post-operatorio fino alla dimissione (Ciclo 1) o fino alla prima evacuazione (Ciclo 2).
- Trattamento medico standard:
- assistenza pre-, durante e post- secondo il protocollo ERAS (enhanced recovery after surgery).
- OMT eseguito da osteopati residenti con sessione di allenamento di 45 minuti pre-studio.
Risultati
- Outcome primario:
- il gruppo OMT ha mostrato una durata totale della degenza mediana di 6,0 giorni contro i 7,0 giorni del gruppo di controllo; tuttavia, questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
- Outcome secondari:
- il gruppo OMT ha mostrato una durata della degenza post-operatoria mediana di 4,0 giorni contro i 6,0 giorni del gruppo di controllo, un tempo alla prima evacuazione di 2,0 giorni contro 3,0 giorni nel gruppo di controllo, mentre entrambi i gruppi hanno mostrato un tempo al primo flato di 2,0 giorni. Dopo 30 giorni, 2 pazienti su 33 nel gruppo OMT sono stati riospedalizzati, mentre 16 pazienti su 55 nel gruppo di controllo sono stati riospedalizzati. Non sono emerse differenze statisticamente significative fra i due gruppi.
- Ulteriori analisi:
- nei pazienti sottoposti a chirurgia “aperta” (non laparoscopica), l’OMT ha mostrato una riduzione statisticamente significativa della durata della degenza totale di 1 giorno e della durata della degenza post-operatoria di 2 giorni;
- il costo dell’OMT per paziente è stato stimato in $408 considerando 6 giorni. A fronte della riduzione della degenza di un giorno, è stato valutato un risparmio di $2.337;
- non sono stati riportati effetti avversi.
Discussione
Lo studio ha mostrato di poter attuare l’OMT in maniera fattibile e sicura. Sebbene gli effetti sulla durata totale della degenza ospedaliera e sulla degenza postoperatoria nei pazienti a rischio di ileo post-operatorio non siano emersi come statisticamente significativo, la riduzione osservata di un giorno suggerisce un potenziale beneficio clinico e un risparmio economico netto stimato di circa $2.337 per paziente. Il beneficio è apparso molto più marcato e statisticamente rilevante nei casi di chirurgia addominale aperta, dove lo stress chirurgico è maggiore.
L’OMT non ha aumentato il rischio di complicanze, e il personale sanitario non ha riportato interruzioni del flusso di lavoro né un aumento del carico assistenziale. L’aderenza al protocollo è stata eccellente, senza problemi logistici o di sicurezza. Sebbene i risultati principali e secondari non siano risultati statisticamente significativi, le differenze mediane indicano una riduzione clinicamente rilevante del 14% della degenza totale e del 33% della degenza postoperatoria.
L’analisi dei sottogruppi ha evidenziato un risultato dell’OMT statisticamente significativo nei pazienti sottoposti a chirurgia aperta. Anche se le riospedalizzazioni non hanno mostrato differenze significative (probabilmente per la bassa numerosità campionaria), la tendenza osservata suggerisce un possibile beneficio clinico indotto dall’OMT.
Questi risultati sono coerenti con la letteratura esistente, che suggerisce come l’OMT possa essere un intervento sicuro e potenzialmente costo-efficace nel post-operatorio. Studi precedenti hanno riportato riduzioni significative della durata della degenza, anche se una recente meta-analisi non ha raggiunto la significatività statistica complessiva.
Lo studio ha presentato importanti limitazioni: assenza di randomizzazione e cecità, mancanza di un piano statistico predefinito, campione ridotto, singolo centro, possibili bias di selezione e mancato controllo di variabili confondenti. Pertanto, i risultati devono essere considerati esplorativi e non dimostrano un rapporto causale.
In conclusione, il protocollo appare promettente per migliorare la qualità delle cure e ridurre i costi, data la bassa complessità, il ridotto tempo di trattamento e il basso rischio dell’OMT. Sono necessari studi prospettici più rigorosi, con campioni più ampi, randomizzazione e maggiore controllo delle variabili, per confermare l’efficacia e chiarire i meccanismi specifici delle tecniche utilizzate.
La recensione di Osteopedia
A cura di Marco Chiera
Punti di forza: definizione di un solo outcome primario; valutazione degli effetti avversi; buona presentazione dei risultati tramite grafici e tabelle; presentazione dei limiti dello studio; valutazione economica e clinica, oltre che statistica; OMT standardizzato facilmente riproducibile, con allenamento pre-studio da parte degli osteopati; integrazione riuscita dell’OMT in ambito ospedialiero.
Limiti: mancanza di randomizzazione, mancanza di un gruppo di controllo con trattamento sham (fittizio), i partecipanti dei due gruppi sono stati trattati in periodi temporali diversi, non è chiaro come siano stati valutati gli effetti avversi (benché probabilmente siano stati recuperati dalla cartella clinica).
Sei un osteopata?
Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!
Registrati ora
Scuola o Ente di Formazione?
Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!
Registrati ora
Vuoi diventare osteopata? Sei uno studente?
Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!
Registrati ora