Virginia A. Thomas, Amanda M. Kelley, Albert Lee, Thomas Fotopoulos, Jason Boggs, John Campbell | Anno 2023

Valutazione Preliminare di un Trattamento Manipolativo Osteopatico per Prevenire la Cinetosi

Ambito:

Mal d'auto

Tipo di studio:

Trial clinico controllato preliminare

Data di pubblicazione della ricerca:

01-12-2023

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT nel prevenire i sintomi della cinetosi (mal d’auto).
  • Outcome misurati:
    • Outcome primari: valutazione della presenza e della gravità dei sintomi tramite Motion Sickness Assessment Questionnaire (MSAQ) e battito cardiaco.

Partecipanti

  • Numero: 12 persone (7 donne e 5 uomini, età 29,33 anni).
  • Criteri di inclusione: persone sane.
  • Criteri di esclusione: storia medica di disturbi (es. disordini vestibolari) o uso di farmaci e integratori che potrebbero alterare i risultati dello studio.
  • Gruppi di studio: 2 gruppi
    • Gruppo 1: OMT, 6 persone (3 donne e 3 uomini, età media 27,67 anni).
    • Gruppo 2: trattamento sham (fittizio), 6 persone (4 donne e 2 uomini, età media 31 anni).

Interventi e valutazioni

  • Valutazione all’inizio dello studio della predisposizione alla cinetosi tramite Motion Sickness Susceptibility Questionnaire (MSSQ).
  • Applicazione dopo OMT o trattamento sham della Barany chair, una procedura per indurre cinetosi applicata dai chirurghi della US Army Flight per desensitizzare la suscettibilità alla cinetosi quando applicata in sedute successive.
  • Valutazione prima e dopo la procedura di induzione della cinetosi dei sintomi da cinetosi (secondo 4 dimensioni: gastrointestinale, centrale, periferica e relativa alla sonnolenza) tramite MSAQ.
  • Valutazione durante la procedura di induzione della cinetosi del battito cardiaco tramite sistema Biopac Bionomadix.
  • 1 sessione di trattamento.
  • OMT: trattamento diretto alla regione cervicale (muscoli scaleni, sternocleidomastoideo, paraspinali cervicali e toracici alti, levatore delle scapole, trapezio, regione suboccipitale, articolazione atlo-occipitale, atlo-assiale, vertebre C2-C7 e T1-T4 e prima costola) tramite tecniche sui tessuti molli, counterstrain, rilascio miofasciale e rilascio posizionale facilitato.
  • Trattamento sham: tecniche sui tessuti molli, counterstrain, rilascio miofasciale e rilascio posizionale facilitato per agire sulle tensioni dei tessuti molli, delle restrizioni del movimento e della dolorabilità nella regione toracica e lombare.
  • OMT e trattamento sham eseguiti da un osteopata DO.

Risultati

  • Outcome primari: il gruppo OMT ha mostrato un’emergenza di sintomi gastrointestinali e associati alla sonnolenza inferiori rispetto al gruppo sham in maniera statisticamente significativa.
    Non sono emerse differenze relative agli altri outcome.

Discussione

L’OMT ha mostrato di avere delle potenzialità nel ridurre la suscettibilità alla cinetosi o al mal d’auto: nello specifico, l’OMT ha mostrato di poter ridurre i sintomi gastrointestinali e associati alla sonnolenza. Per meglio valutare questi risultati, sarebbero però servite ulteriori informazioni: ad esempio, sarebbe servito sapere se i soggetti avessero sofferto di stanchezza oppure se avessero avuto problemi di sonno.

Servono quindi studi più grandi, ampi e rigorosi, i quali devono partire dal valutare la suscettibilità a ogni tipo di sintomi di cinetosi fino a definire migliori criteri di inclusione. Questi studi dovrebbero poi includere diversi stimoli in grado di indurre cinetosi, oltre ad eseguire più misure dei sintomi per comprendere la durata dell’effetto protettivo dell’OMT.

Simili studi, se dovessero ottenere risultati positivi, potrebbero definire l’OMT come trattamento preventivo per la cinetosi negli equipaggi aerei a costo zero.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: interessante ricercare l’efficacia dell’OMT in un ambito particolare come la prevenzione della cinetosi nell’aviazione, dove l’uso di farmaci potrebbe avere effetti avversi con conseguenze particolarmente rilevanti.

Limiti: il trattamento sham è diverso dal trattamento OMT (sono state trattate aree toraciche e lombari piuttosto che aree cervicali) e pertanto non è adeguato come placebo. Come indicato dagli autori, campione molto esiguo, criteri di inclusione ed esclusione poco chiari, mancanza di follow-up.

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