Lucas Villalta Santos, Larissa Lisboa Córdoba, Jamile Benite Palma Lopes, Claudia Santos Oliveira, Luanda André Collange Grecco, Ana Carolina Bovi Nunes Andrade, Hugo Pasin Neto | Anno 2019

Manipolazione Viscerale Attiva associata con Fisioterapia Convenzionale in Persone con Lombalgia Cronica e Disfunzione Viscerale: Un Trial Clinico in Doppio-Cieco Controllato Randomizzato Preliminare

Patologia:

Lombalgia (mal di schiena)

Tipo di studio:

Trial randomizzato controllato preliminare

Data di pubblicazione della ricerca:

01-06-2019

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare gli effetti a breve termine della manipolazione viscerale, associata a fisioterapia convenzionale, in caso di lombalgia con disfunzioni viscerali.
  • Outcome misurati:
    • Outcome primario: valutazione dell’intensità del dolore tramite Visual Analog Scale (VAS).
    • Outcome secondari: valutazione della mobilità lombare tramite Schober Test, della funzionalità generale tramite Roland-Morris Disability Questionnaire e della funzionalità specifica tramite Patient-Specific Functional Scale.

Partecipanti

  • Numero: 20 persone (19 donne e 1 uomo).
  • Criteri di inclusione: volontari; adulti (età fra 18 e 80 anni); lombalgia per più di 12 settimane; dolore ≥ 2 su 10 tramite VAS; storia di disfunzioni viscerali (ossia qualunque alterazione nella funzione dei visceri addomino-pelvici avuta durante la vita, di origine chirurgica o non chirurgica): in caso di disfunzione di origine chirurgica, l’intervento deve essere stato effettuato più di 6 mesi prima dello studio; in caso di disfunzione di origine non chirurgica, la lombalgia deve essere iniziata più di 6 mesi prima dello studio ed essere presente all’inizio dello studio (valutazione della storia medica basata semplicemente su quanto auto-riportato).
  • Criteri di esclusione: sospetto di patologie spinali gravi (es. metastasi, infezioni o malattie infiammatorie alla colonna vertebrale; sindrome della cauda equina; stenosi; frattura della colonna vertebrale); compressione neurale con almeno 2 dei seguenti segni: debolezza muscolare, perdita sensoriale diffusa o dermatomerica, iporeflessia o iperreflessia degli arti inferiori; chirurgia a colonna vertebrale, addome o pelvi nei 6 mesi precedenti lo studio; anormalità vascolari (es. aneurisma all’aorta addominale); trattamento fisioterapico, chiropratico o osteopatico in corso; gravidanza certa o sospetta; assunzione di farmaci che possono alterare la motilità viscerale; assunzione di farmaci per una fase infiammatoria acuta di malattie gastrointestinali o urinarie (es. colecistite, calcoli renali, peritonite e appendicite); assunzione di farmaci quali corticosteroidi orali, che possono aumentare il rischio di perforazione intestinale; presenza di malattia gastrointestinale con rischio di perforazione intestinale (es. morbo di Crohn, diverticolite e ulcera peptica).
  • Gruppi di studio: 2 gruppi ottenuti tramite randomizzazione
    • Gruppo 1: fisioterapia convenzionale con manipolazione viscerale, 10 persone (10 donne e 0 uomini, età media 41,5 anni).
      • 1 persona si è ritirata perché non riusciva a partecipare a tutte le sessioni, mentre 1 persona è caduta durante il periodo dello studio.
    • Gruppo 2: fisioterapia convenzionale con manipolazione viscerale sham (fittizia), 10 persone (9 donne e 1 uomo, età media 40,5 anni).
      • 3 persone si sono ritirate perché non riuscivano a partecipare a tutte le sessioni.

Interventi e valutazioni

  • Valutazione 1 settimana prima dell’inizio dei trattamenti, subito dopo l’ultimo trattamento e 1 settimana dopo la fine dei trattamenti dell’intensità del dolore tramite VAS (0 = nessun dolore; 10 = dolore insopportabile), della mobilità lombare tramite Schober Test, della funzionalità generale tramite Roland-Morris Disability Questionnaire e della funzionalità specifica tramite Patient-Specific Functional Scale.
  • 5 sessioni settimanali di fisioterapia della durata di 50 minuti: 40 minuti di fisioterapia classica e 10 minuti di manipolazione viscerale o manipolazione viscerale sham.
  • Fisioterapia classica: protocollo standardizzato di esercizi per persone con lombalgia per mobilizzare, rafforzare e stabilizzare la colonna vertebrale, la pelvi e le anche.
    • Dopo la prima visita, i partecipanti hanno ricevuto delle foto e delle descrizioni così da poter ripetere gli esercizi a casa. È stato loro consigliato di mantenere uno stile di vita attivo e di progredire negli esercizi solo quando non avvertivano dolore, fatica o paura di eseguirli.
  • Manipolazione viscerale: trattamento applicato in 8 zone dell’addome tramite pressioni profonde per manipolare cardias, piloro, sfintere di Oddi, valvola duodenodigiunale, valvola ileocecale, colon sigmoide, fegato e emodinamica globale. Ogni tecnica è durata 1 minuto, ad eccezione delle ultime due, eseguite ciascuna 10 volte facendo, in associazione, inspirare ed espirare il paziente.
  • Manipolazione viscerale sham: tocco gentile sulle stesse zone della manipolazione viscerale, mantenendo stessa durata e stesse ripetizioni, senza l’intenzione di trattare il paziente.
  • Manipolazione viscerale eseguita da un fisioterapista specializzato in osteopatia.
  • Non è stato controllato se i partecipanti abbiano effettivamente svolto gli esercizi consigliati a casa.

Risultati

  • Outcome primario: entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo nell’intensità del dolore, ma non ci sono state differenze statisticamente significative fra i due gruppi.
  • Outcome secondari: il gruppo con la manipolazione viscerale ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto al gruppo con manipolazione sham per quanto riguarda la mobilità lombare e la funzionalità specifica.
    Per quanto riguarda la funzionalità generale, entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo, ma non ci sono state differenze statisticamente significative fra i due gruppi.
  • Ulteriori analisi: l’outcome dolore è risultato correlato in maniera statisticamente significativa sia con la funzionalità generale sia con la funzionalità specifica (in entrambi i casi, minor dolore è stato associato a miglior funzionalità).
    Il gruppo con la manipolazione sham ha mostrato, all’ultima sessione, una correlazione statisticamente significativa fra dolore e funzionalità (minor dolore è stato associato a miglior funzionalità) e fra dolore e mobilità lombare (minor dolore è stato associato a miglior mobilità).
    In merito alla fisioterapia convenzionale, gli esercizi hanno indotto in diversi partecipanti indolenzimento muscolare e fatica.

Discussione

La manipolazione viscerale associata alla fisioterapia convenzionale non ha mostrato degli effetti diversi sul dolore rispetto alla fisioterapia convenzionale associata alla manipolazione sham.

È invece risultata utile per migliorare la mobilità lombare, risultato che non si è manifestato nel gruppo di controllo. Molto probabilmente, come mostrato da studi precedenti, la manipolazione viscerale ha aiutato a ristabilire la mobilità e la motilità del tessuto connettivo.

Allo stesso modo, la manipolazione viscerale sembra aver aiutato a migliorare la funzionalità specifica rispetto alla manipolazione sham, benché invece non sembra aver avuto effetti sulla funzionalità generale. Delle possibili spiegazioni potrebbero risiedere nel fatto che i partecipanti tendano a sovrastimare le loro capacità di svolgere specifiche attività (rispetto ad una funzionalità generale), oppure che i questionari usati per valutare i due tipi di funzionalità non sono fra loro comparabili.

Sarebbe stato interessante avere degli strumenti per valutare oggettivi cambiamenti nella motilità viscerale.

La quasi esclusiva presenza di donne potrebbe derivare dal fatto che, volendo indagare gli effetti della manipolazione viscerale in caso di lombalgia cronica con disfunzioni viscerali, le donne tendono a subire un maggior numero di interventi a livello addomino-pelvico. Un altro motivo potrebbe essere l’incremento della lombalgia nelle donne.

Lo studio ha diversi limiti, fra cui: il basso numero di persone reclutate; l’alto tasso di abbandono dei partecipanti; un maggior numero di disfunzioni viscerali nel gruppo di controllo; la mancanza della validazione in letteratura della manipolazione viscerale sham; la mancanza della valutazione degli effetti avversi.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: un solo outcome primario; buona descrizione dei criteri di inclusione-esclusione e degli interventi; buona valutazione dei limiti dello studio.

Limiti: come riportato dagli autori, i partecipanti che hanno abbandonato lo studio e la caduta di un partecipante hanno ridotto la potenza statistica, e quindi l’affidabilità, dei risultati ottenuti.
Non sono stati valutati gli effetti avversi relativi alla manipolazione viscerale, elemento centrale per uno studio preliminare o pilota.
Dato che gli autori hanno voluto raccogliere dati per futuri studi, avrebbero potuto eseguire delle analisi sull’effect size (effettiva portata dell’effetto di un trattamento).

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