Jayme Mancini, Zachary Oliff, Reem Abu-Sbaih, Joseph Simone, Andrea LaRosa, Sonu Mody, To Shan Li, Adena Leder | Anno 2022

Cinematica Anormale dell’Angolo di Progressione del Piede in caso di Distonia Cervicale Migliorata Dopo Medicina Manipolativa Osteopatica: Una Serie di Casi Prospettica

Patologia:

Cervicalgie (dolore alla cervicale e torcicollo)

Tipo di studio:

Studio sperimentale

Data di pubblicazione della ricerca:

30-06-2022

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT sulle anormalità biomeccaniche nell’andatura in caso di distonia cervicale.
  • Outcome misurati:
    • Outcome primari: valutazione della gravità dei segni e dei sintomi della distonia cervicale tramite la Toronto Western Spasmodic Torticollis Rating Scale (TWSTRS) e del loro impatto sulla qualità della vita tramite la Cervical Dystonia Impact Profile (CDIP-58), e dell’angolo del passo (FPA) tramite strumentazione di analisi del movimento.

Partecipanti

  • Numero: 6 donne (età media da 25 a 67 anni).
  • Criteri di inclusione: capacità di deambulare autonomamente, insorgenza dei sintomi da distonia cervicale prima dei 40 anni (senza che i sintomi siano stati dovuti a incidenti o lesioni).
    • le pazienti sono state reclutate direttamente dai loro medici.
  • Gruppi di studio:
    • Gruppo 1: OMT, 6 donne (età media da 25 a 67 anni).

Interventi e valutazioni

  • Valutazione all’inizio dello studio e alla fine dei trattamenti della gravità dei segni e dei sintomi della distonia cervicale tramite TWSTRS e del loro impatto sulla qualità della vita tramite CDIP-58.
  • Valutazione all’inizio dello studio e alla fine dei trattamenti dell’FPA tramite strumentazione di analisi del movimento.
  • 5 sessioni settimanali di OMT della durata di 30 minuti.
  • OMT: trattamento standardizzato secondo un protocollo definito su case report passati di persone con distonia cervicale.
    • trattamento diretto alla risoluzione delle disfunzioni somatiche per migliorare il tono muscolare in relazione all’equilibrio e all’allineamento articolare di piedi, ginocchia, pelvi, sacro, colonna vertebrale, diaframma respiratorio, costole, muscolatura addominale, testa, collo e spalle;
    • tecniche usate: bilanciamento delle tensioni legamentose, tecniche craniali, ad energia muscolare, rilascio miofasciale e tecniche di Still.

Risultati

  • Outcome primari: l’OMT sembra aver favorito un miglioramento sia nella TWSTRS sia nella CDIP-58. In particolare, il miglioramento più evidente sembra aver interessato la diminuzione del dolore e del senso di fastidio che influenzava negativamente la vita quotidiana.
    L’OMT ha indotto un miglioramento statisticamente significativo nell’FPA riducendo da 5,13° a 0,21° la deviazione rispetto all’angolatura normale. Questa valutazione è stata effettuata solo su 5 delle 6 partecipanti allo studio.
  • Ulteriori analisi: dalla valutazione osteopatica, è emersa una muscolatura ipertonica sulle suture occipitomastoidee e un ridotto impulso ritmico craniale nelle ossa temporali dal lato più affetto dal torcicollo. In tutte le partecipanti sono stati rilevati uno stato di tensione torsionale a livello della sincondrosi sfenobasilare, una severa restrizione del movimento della vertebra C2, delle articolazioni sacroiliache e degli arti inferiori durante pronazione-supinazione e un’asimmetria nelle creste iliache. Nelle partecipanti con torcicollo destro sin dalla nascita è stata trovata anche una moderata plagiocefalia.
    Non sono emersi effetti avversi.

Discussione

In questo piccolo studio, l’OMT è stato ben tollerato dalle partecipanti, che hanno riscontrato dei miglioramenti nella loro qualità della vita, e ha mostrato degli effetti positivi anche sull’angolo del passo.

Questi risultati sono in linea con case report precedenti, così come i risultati emersi dalla valutazione osteopatica. La distonia cervicale tende infatti a comportare alterazioni nella camminata, così come il reclutamento alterato della muscolatura durante l’esecuzione di svariate attività. Inoltre, la distonia cervicale può incidere su funzioni quali deglutizione, vocalizzazione, coordinazione visuo-spaziale ed equilibrio. La distonia cervicale tende infatti ad indurre compensazioni biomeccaniche nel resto dell’organismo, e ad attivare riflessi secondari alla nocicezione o ai disordini articolari.

Purtroppo, i risultati dello studio sono limitati dal piccolo campione e dalla mancanza di un gruppo di controllo, originariamente previsto ma alla fine mancante per l’impossibilità dei potenziali partecipanti nel presentarsi alle sessioni di trattamento e per il rischio di imbarazzo sociale dovuto al fatto che qualcuno ponesse attenzione alla loro camminata senza però ottenere i benefici dell’OMT.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: buona introduzione; descrizione delle disfunzioni somatiche emerse dalla valutazione osteopatica.

Limiti: non è chiaro esattamente quante persone siano state reclutate, quante abbiano abbandonato lo studio e perché; i risultati sono riportati solo nel testo senza possibilità di vedere i valori effettivi pre e post trattamenti; non è stato specificato come sono stati valutati gli effetti avversi; ad eccezione di una considerazione nelle discussioni, l’OMT sembra descritta con un’attenzione “eccessiva” sulla sola componente meramente meccanica.

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