Sylvia Marshall, Sara Winter, John D Capobianco | Anno 2022

Il trattamento manipolativo osteopatico linfatico riduce la durata dell’indolenzimento al deltoide dopo il vaccino COVID-19 di Pfizer/BioNTech

Patologia:

Reazione ai vaccini

Tipo di studio:

Case Report

Data di pubblicazione della ricerca:

12-01-2022

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: riportare l’utilità dell’OMT nel ridurre l’indolenzimento al muscolo deltoide dopo vaccinazione con Pfizer/Biontech per il Covid-19
  • Outcome misurati: valutazione del dolore secondo una scala da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore estremo)

Partecipanti

  • Numero: 1
  • Descrizione: uomo di 58 anni. Storia medica pregressa priva di eventi significativi, si è presentato lamentando un dolore alla spalla sinistra dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer per il Covid-19.
    Il dolore è aumentato gradualmente ed è cominciato circa 5 ore prima della visita osteopatica. Su una scala da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore estremo), il dolore risultava 0 a riposo e 8 durante il movimento. Si trattava di un dolore sordo, simile ad indolenzimento muscolare, non irradiante, ma costante e aumentato dall’abduzione della spalla. Il paziente non ha preso alcun farmaco né è ricorso ad altri rimedi quali ghiaccio o fasciature.
    Il paziente non ha riportato febbre, brividi, sudore notturno, malessere e non è risultato febbricitante al tatto. Nel punto dell’iniezione del vaccino, non erano presenti eritemi, edemi o indurimenti.
    La valutazione fisica del muscolo deltoide ha rilevato una cute dolorante e gonfia (forse per accumulo di liquido sottocutaneo) e un ridotto range of motion (ROM), mentre la palpazione ha individuato una congestione tissutale nella regione ascellare anteriore sinistra e uno stretto toracico superiore flesso, con lateroflessione a sinistra e rotazione a sinistra.

Interventi e valutazioni

  • Valutazione all’inizio della visita, subito dopo il trattamento e dopo 3 ore dal trattamento del dolore secondo una scala da 0 a 10
  • 1 sessione di OMT
  • OMT: trattamento diretto al lato sinistro del corpo (il lato della vaccinazione), ad eccezione dello stretto toracico superiore trattato da ambo i lati
    • tecniche usate: rilascio dello stretto toracico superiore tramite bilanciamento delle tensioni legamentose; rilascio della piega ascellare anteriore; tecnica di pompa linfatica per gli arti superiori; tecnica di pompa linfatica di Spence (step 7); travaso del dotto toracico
  • Educazione dell’utilità dell’OMT in unione con terapia standard (applicazione di caldo o freddo, analgesici e movimento)
  • OMT eseguito da uno studente al 3° anno supervisionato da un osteopata certificato

Risultati

Dopo l’OMT, lo stretto toracico superiore è risultato maggiormente simmetrico, mentre la palpazione della regione ascellare anteriore sinistra ha rilevato una minor congestione.
Subito dopo l’OMT, il dolore è stato descritto come 2 su 10 durante l’abduzione della spalla sinistra.
Alla chiamata telefonica di follow-up 3 ore dopo l’OMT, il paziente ha riportato una riduzione a 0 del dolore, e ha inoltre dichiarato di sentirsi più sicuro e tranquillo rispetto a prima della visita.
Alla chiamata telefonica 3 settimane dopo, il paziente ha riportato di aver ricevuto la seconda dose del vaccino e che avrebbe richiesto un OMT in caso di bisogno.

Discussione

L’OMT ha dimostrato, probabilmente, di poter agire sulla reazione infiammatoria e nocicettiva acuta provocata dall’iniezione del vaccino per il Covid-19. Sebbene necessaria per indurre la memoria immunitaria, la vaccinazione favorisce localmente un aumento delle molecole infiammatorie che possono stimolare la nocicezione e, quindi, favorire dolore e ridurre la motilità del sito d’iniezione.

La nocicezione e l’infiammazione aumentate possono indurre uno stato di stress miofasciale che può avere ripercussioni negative sulle vie linfatiche che permeano il corpo, congestionandole. Questa congestione, a sua volta, può portare ad alterazioni nello stato di tensione miofasciale, creando così un circolo vizioso.

Agendo pertanto sul rilascio delle tensioni fasciali, l’OMT può favorire il ripristino di un buon flusso linfatico – si tratta di uno dei principi base dell’OMT – utile a drenare qualunque eccesso infiammatorio, fra cui quello potenzialmente dovuto all’iniezione, anche in poco tempo (1-2 giorni).

Le tecniche di drenaggio linfatico sono tendenzialmente sicure, efficaci e ben tollerate, elemento che ne facilita l’applicazione anche a pazienti diversi.

Trattandosi di un case report, non è possibile stabilire un nesso di causa-effetto tra l’OMT e il risultato ottenuto, così come è difficile capire se sia stata una specifica tecnica o tutto il protocollo a funzionare.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: interessante risultato su un effetto avverso “secondario” rispetto ad altri di entità più forte, ma che può protrarsi nel tempo e risultare fastidioso; accurata descrizione delle tecniche usate, utili per riprodurre il trattamento; buona discussione inerente al sistema linfatico; limiti principali ben puntualizzati; interessante il risultato a fronte del fatto che l’operatore è stato uno studente.

Limiti: come riportato dagli autori, il case report non è generalizzabile; dato che il dolore post-iniezione è un effetto avverso molto soggettivo, su cui la paura o l’attenzione possono avere un forte impatto negativo – effetto nocebo –, è difficile dire se l’OMT abbia davvero fatto effetto da un punto di vista tecnico, o se abbia aiutato “solo” perché il paziente si è sentito rassicurato.

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