Marco Chiera
|
20/09/2023 - Ultimo aggiornamento 19/04/2024

Laura L. Snyder, Shaun C. Knox, Charles J. Smutny | Anno 2020

Integrare il Trattamento Manipolativo Osteopatico e le Iniezioni nella Diagnosi e nella Gestione di una Lesione del Labbro Acetabolare

Patologia:

Disfunzioni dell'anca

Tipo di studio:

Case Report

Data di pubblicazione della ricerca:

01-06-2020

Image

Scopo dello studio

  • Obiettivo: mostrare l’utilità dell’approccio osteopatico nella diagnosi di un caso di lesione del labbro acetabolare e nella gestione dei sintomi correlati
  • Outcome misurati: valutazione dei sintomi

Partecipanti

  • Numero: 1
  • Descrizione: uomo, 74 anni. Dolore generalizzato all’anca destra – particolarmente forte nella borsa del grande trocantere – e alla schiena da 6 settimane, iniziato durante un programma di riabilitazione cardiaca. Storia medica di patologia coronarica, con chirurgia di bypass 4 mesi prima della presente visita, e degenerazione discale.
    L’esame fisico ha mostrato, a destra, un’estensione dell’anca ridotta, un’ipertonicità dell’ileopsoas e dolorabilità alla palpazione dove il grande trocantere, portando così a definire la presenza di una borsite trocanterica e di una sindrome dello psoas.
    Nelle visite seguenti, il paziente ha mostrato un dolore al lato destro dell’inguine riproducibile palpando sopra i processi trasversali destri di L2-3. Inoltre, la diagnostica per immagini (radiografia e risonanza) ha portato ad escludere cause quali osteoartrite, traumi con coinvolgimenti ossei o tendinopatie data la presenza di un buono spazio articolare e di degenerazione minima. Tuttavia, la risonanza ha mostrato una possibile lesione del labbro acetabolare anterosuperiore.

Interventi e valutazioni

  • Valutazione dei sintomi all’inizio, dopo i trattamenti e al follow-up.
  • 4 visite distanziate di 4, 4 e 8 settimane.
    • OMT alle prime 2 visite e iniezioni alle prime 3 visite.
  • OMT: tecniche ad energia muscolare e di inibizione diretta, in particolare sullo psoas.
  • Iniezione:
    • nella borsa del grande trocantere con 4 mL di lidocaina all’1% e di 8 mg di desametasone.
    • blocco paravertebrale con 4 mL di lidocaina all’1% e 5 mg di desametasone.
    • intra-articolare, guidata da ultrasonografia diagnostica, con 5 mL di lidocaina all’1%
    • in caso di ritorno del dolore, intra-articolare di plasma ricco di piastrine.
  • Esercizi da eseguire a casa di stretching e riguardanti in particolare il gluteus medius.

Risultati

Dopo l’OMT e la prima iniezione, il range of motion (ROM) e il dolore all’anca sono migliorati, così come è diminuita l’ipertonicità della psoas. Eseguendo gli esercizi a casa, il paziente ha riportato di provare un sollievo dai sintomi per 3 giorni su 5.
Alla seconda visita, i sintomi erano tornati assieme ad altre disfunzioni a livello lombare e sacrale e un’alterazione della postura; l’OMT e una nuova iniezione hanno portato riduzione del dolore e miglioramento posturale.
Alla terza visita, l’iniezione guidata dagli ultrasuoni ha eliminato il dolore all’anca destra, portando a confermare la diagnosi di lesione del labbro acetabolare.
Al follow-up 6 mesi dopo, il paziente non ha riportato alcun dolore.

Discussione

I pazienti con lesioni del labbro acetabolare spesso riportano dolori all’anca nella parte anteriore o all’inguine, ma solo la metà di loro manifesta dolore che si irradia verso l’anca laterale, la coscia anteriore o i glutei. Senza contare che queste lesioni possono indurre cambiamenti nell’andatura, alterazioni posturali, instabilità dell’anca e alterazioni del ROM. Serve quindi una valutazione complessiva del dolore all’anca per effettuare una buona diagnosi.

D’altra parte, la borsite trocanterica può avere sintomi simili. Il suo trattamento è inizialmente conservativo e basato su stretching, fisioterapia e farmaci anti-infiammatori non steroidei, con iniezione di corticosteroidi. La sindrome dello psoas, invece, a fronte dei legami dello psoas con le strutture fasciali, muscolari e ossee vicine, può facilmente indurre dolore diffuso e disabilità, complicando la diagnosi di lombalgia e dolore all’anca.

L’OMT ha mostrato di poter gestire la sindrome dello psoas, così come la lombalgia, il dolore e il ROM all’anca e problemi posturali. Allo stesso modo, blocchi paravertebrali ed iniezioni intra-articolari possono aiutare a desensitizzare le vie nervose e ridurre il dolore, migliorando così le conseguenze di una borsite o di un problema allo psoas.

In una situazione simile, la diagnosi di lesioni al labbro acetabolare deve essere condotta in maniera minuziosa in quanto l’esame fisico non risulta particolarmente utile, al contrario delle risonanze magnetiche, le quali hanno dimostrato una buona efficacia diagnostica (in particolare l’angio-risonanza magnetica). Nel presente studio, si è scelto di usare l’iniezione intra-articolare guidata dagli ultrasuoni per confermare la diagnosi di lesione al labbro acetabolare, in quanto la probabilità iniziale di questa causa risultava bassa nell’analisi della diagnosi differenziale. Inoltre, questo tipo di iniezioni ha un’accuratezza diagnostica del 90% rispetto alla semplice artroscopia.

Le lesioni del labbro acetabolare prevedono anch’esse un trattamento conservativo simile alla borsite trocanterica, per almeno 10-12 settimane. Tuttavia, il dolore tende a ritornare. Quando questa gestione fallisce, subentra l’approccio chirurgico. A fronte delle sue comorbidità, si è scelto di non sottoporre il paziente ad un simile intervento, bensì di consigliarli un’iniezione di plasma ricco in piastrine in caso di ritorno del dolore.

Questo studio ha quindi mostrato come l’OMT e le iniezioni possono coadiuvare i tradizionali sistemi di indagine per diagnosticare e gestire un caso di lesione del labbro acetabolare.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: buona presentazione del caso tramite diagramma di flusso; buona discussione impostata secondo un ragionamento di diagnosi differenziale.

Limiti: come ogni case report, è difficilmente generalizzabile; si sarebbe potuto descrivere sia le tecniche osteopatiche effettuate sia gli esercizi consigliati al paziente; non è chiaro se l’OMT abbia aiutato da un punto di vista terapeutico oppure siano state le iniezioni ad agire positivamente.

Sei un osteopata?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora

Scuola o Ente di Formazione?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora

Vuoi diventare osteopata? Sei uno studente?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora