Marco Chiera
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27/09/2022 - Ultimo aggiornamento 19/04/2024

Marcel Fraix, Sondos Badran, Victoria Graham, Donna Redman-Bentley, Eric L. Hurwitz, Valerie L. Quan, Michelle Yim, Mary Hudson-McKinney, Michael A. Seffinger | Anno 2021

Trattamento manipolativo osteopatico in soggetti con vertigini e disfunzione somatica: uno studio di fattibilità randomizzato, controllato e comparativo

Patologia:

Vertigini

Tipo di studio:

Trial randomizzato controllato pilota

Data di pubblicazione della ricerca:

01-01-2021

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare gli effetti dell’OMT, comparato o in combinazione con la terapia di riabilitazione vestibolare, in persone con vertigini e disfunzioni somatiche
  • Outcome misurati:
    • primari: valutazione dell’equilibrio tramite Sensory Organization Test (SOT) e delle vertigini tramite Dizziness Handicap Inventory (DHI)
    • secondari: valutazione della vista tramite optometria, delle disfunzioni somatiche valutazione strutturale osteopatica (SOAP) e degli effetti avversi

Partecipanti

  • Numero: 26 persone (19 donne e 7 uomini, età media 52,2 anni)
  • Criteri di inclusione: volontari, età 18-79 anni, con diagnosi di vertigine periferica diversa dalla malattia di Meniere da almeno 3 mesi, disfunzioni somatiche, in grado di partecipare ad un test di posturografia dinamica computerizzata, in grado di tollerare trattamenti manuali ed esercizi, in grado di stare per 30 minuti seduti, per 30 minuti in piedi e di passare da seduti a in piedi e di camminare in maniera indipendente, in grado di comunicare in inglese o spagnolo
  • Criteri di esclusione: storia di incidenti traumatici acuti, disturbi della coagulazione (es. rischio di emorragie), terapia anticoagulante, malattia di Meniere, idrope endolinfatica, condizioni neurologiche (fra cui neuropatia periferica, ictus, commozione cerebrale, aneurisma cerebrale, sclerosi multipla), trauma al midollo spinale, chirurgia alla colonna vertebrale, artrite reumatoide, cecità “legale” ad uno o due occhi, sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Down; se in cura con terapia di riabilitazione vestibolare, terapia visiva, trattamenti manuali o se sono stati ricevuti trattamenti manuali nei 3 mesi passati
  • Gruppi di studio: quattro gruppi ottenuti tramite randomizzazione
    • Gruppo 1: OMT, 7 persone
      • di cui 1 persona non ha completato il follow-up
    • Gruppo 2: terapia di riabilitazione vestibolare, 5 persone
      • di cui 1 persona non ha completato il follow-up
    • Gruppo 3: terapia di riabilitazione vestibolare combinata con OMT, 6 persone
    • Gruppo 4: nessun intervento, 5 persone
      • di cui 2 persone non hanno completato il follow-up

Interventi e valutazioni

  • Valutazione della storia della persona e dello stato fisico per definire gli eventuali esercizi da seguire nella terapia di riabilitazione vestibolare
  • valutazione tramite SOT, DHI, posturografia dinamica computerizzata, optometria e valutazione strutturale osteopatica (SOAP) prima del primo intervento, dopo il terzo intervento e dopo 3 mesi
    • per la vista sono stati valutati acuità visiva, allineamento oculare, abilità di fissazione, capacità di inseguimento e saccadiche, percezione della profondità, capacità di vergenza, stato del campo visivo e sensitività al contrasto
  • 3 sessioni settimanali per ogni intervento da 45 minuti
  • OMT: counterstrain, rilascio miofasciale, bilanciamento delle tensioni legamentose, tecniche dei tessuti molli, tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza, tecniche articolari
    terapia di riabilitazione vestibolare: esercizi specifici a seconda della diagnosi di ipofunzione vestibolare periferica, ipersensitività al movimento periferico, vertigine posizionale parossistica benigna
  • le valutazioni sono state eseguite da un medico osteopata, un dottore in fisioterapia e un dottore in optometria
    • l’osteopata che ha eseguito la valutazione della disfunzione somatica non ha eseguito l’OMT

Risultati

Outcome primari: rispetto al gruppo di controllo, tutti i gruppi di intervento hanno mostrato un miglioramento nelle vertigini misurate tramite DHI sia alla fine dei trattamenti sia dopo 3 mesi. L’unico miglioramento che però ha raggiunto la significatività statistica si è verificato nel gruppo con terapia di riabilitazione vestibolare combinata con l’OMT, nel paragonare lo stato delle vertigini dopo i 3 mesi di follow-up con quello all’inizio dello studio.
I medesimi risultati sono emersi nella valutazione dell’equilibrio tramite SOT.
Nei tre gruppi di intervento (soprattutto in caso di terapia di riabilitazione vestibolare con o senza OMT), rispetto all’inizio dello studio, dopo i 3 mesi di follow-up si sono evidenziati cambiamenti clinicamente significativi sia nelle vertigini sia nell’equilibrio.

Outcome secondari: per quanto riguarda le disfunzioni somatiche, la loro severità si è ridotta in tutti i gruppi, ma in maniera statisticamente significativa esclusivamente nel gruppo con solo OMT.
L’analisi opometrica ha mostrato dei miglioramenti generali nell’acuità visiva, ma solo un risultato ha raggiunto la significatività statistica (acuità visiva dopo tre trattamenti di riabilitazione vestibolare con OMT).
Non sono emersi effetti avversi, se non una caduta durante una sessione di posturografia dinamica computerizzata.

Discussione

Il gruppo che ha eseguito l’intervento combinato di terapia di riabilitazione vestibolare con OMT ha mostrato i risultati migliori, risultati significativi da un punto di vista clinico, benché si sono manifestati appieno solo dopo i 3 mesi di follow-up. Questi risultati sono stati sia una riduzione delle vertigini sia un miglior equilibrio.
L’analisi optometrica ha mostrato alcune alterazioni visive (es. disturbi di vergenza) che solitamente possono incidere sull’equilibrio e la stabilità posturale. Sarebbe quindi utile effettuare studi ulteriori valutando più appropriatamente questi aspetti, studi che però necessitano di un campione nettamente più grande.

Naturalmente, dato l’esiguo numero di partecipanti, i risultati sono da considerare con cautela.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: valutazione dei risultati a 3 mesi dopo la fine dei trattamenti; è stata calcolata la numerosità campionaria (quante persone reclutare), benché non sia stata raggiunta; buona descrizione dei test e degli interventi usati; valutazione dei risultati clinicamente significativi.

Limiti: campione troppo esiguo per trarre conclusioni; ci sono alcuni refusi nella parte dei risultati e, forse, nelle tabelle; in realtà, sembra che l’effetto sia dovuto essenzialmente alla terapia di riabilitazione vestibolare, a cui l’OMT sembra aggiungere un leggero contributo positivo.

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