Marco Chiera
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21/09/2022 - Ultimo aggiornamento 19/04/2024

Luca Cicchitti, Marta Martelli, Francesco Cerritelli | Anno 2015

Malattia infiammatoria cronica e osteopatia: una revisione sistematica

Patologia:

Malattie infiammatorie croniche

Tipo di studio:

Revisione sistematica con meta-analisi

Data di pubblicazione della ricerca:

17-03-2015

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT in caso di condizioni mediche definite come malattie infiammatorie croniche
  • Outcome misurati:
    • Primari: qualsiasi outcome che misurasse l’efficacia dell’OMT in rispetto alle cure standard o ad altre terapie
    • Secondario: effetti avversi dell’OMT

Metodi

  • Articoli analizzati: 10
  • Stringa di ricerca: combinazione dei seguenti termini, liberi o come MeSH: osteopathic manipulative treatment, chronic inflammatory disease, bronchitis, pulmonary disease, chronic obstructive, asthma, pelvic inflammatory disease, prostatitis, otitis, vestibular neurotides, middle ear inflammation, neuropathy, polyradiculoneuropathy, chronic inflammatory demyelinating, myelitides, brain inflammation, inflammatory bowel disease, irritable bowel syndromes, gallbladder inflammation, gastritides, atherosclerosis, vasculitides, mediastinum inflammation, cardiomyopathy, arteritides, bone inflammation, arthritides, rheumatic disease
  • Criteri di inclusione:• studi randomizzati controllati (RCT) singoli e multicentrici; quasi-RCT, a serie temporali interrotte, controllati before-after, osservazionali, di coorte, trasversali, casi-controllo, serie di casi e case report; studi che hanno reclutato persone con condizioni mediche definite quali malattie infiammatorie; studi con modelli animali; studi in inglese e svolti in ogni nazione e ambito (es. ospedaliero e studio privato); uso anche di letteratura grigia, registri nazionali, ricerca web e atti congressuali
    • OMT comparato con: nessun trattamento, trattamento sham (fittizio), cure standard, lista d’attesa (le persone avrebbe ricevuto l’OMT alla fine dello studio); OMT eseguito da solo o assieme a terapie convenzionali (farmaci, counseling)
  • Criteri di esclusione: abstract congressuali; studi non in inglese

Caratteristiche degli studi

  • 6 RCT
  • 1 studio di laboratorio
  • 1 studio pilota cross-over
  • 1 studio osservazionale
  • 1 studio caso-controllo pilota
  • 2 studi su asma
  • 3 studi su broncopneumopatia cronica ostruttiva
  • 1 studio su malattia arteriosa periferica
  • 3 studi su sindrome del colon irritabile
  • 1 studio su modello animale di artrite
  • 7 studi hanno valutato gli effetti avversi dell’OMT
  • valutazione della qualità degli studi tramite i metodi Cochrane
    • 1 studio di bassa qualità, 1 studio di qualità moderata e 7 studi di qualità dubbia

Partecipanti

  • numero nello studio più piccolo: 10 persone
  • numero nello studio più grande: 140 persone
  • totale: 360 persone e 26 animali

Interventi e valutazioni

  • Sessioni ogni 1-3 settimane nell’arco di 1-6 mesi
  • intervento della durata da 10 minuti a 60 minuti
  • OMT: varie tecniche, standardizzate o personalizzate (1 studio non ha fornito dettagli in merito)
    • tecniche di bilanciamento delle tensioni legamentose, di Still, ad energia muscolare, sui tessuti molli, ad alta velocità bassa ampiezza, viscerali, rilascio diaframmatico, sollevamento delle costole, rilascio miofasciale, decompressione suboccipitale, rilascio miofasciale dello stretto toracico superiore, trazione pettorale, pompa linfatica toracica con attivazione, strain-counterstrain, manipolazione craniosacrale
  • nei gruppi di controllo: trattamento sham (tocco gentile applicato alle stesse parti del corpo dell’OMT e/o mobilizzazione passiva), nessun trattamento, lista di attesa

Risultati

Outcome primari:

  • asma: miglioramento del picco del flusso espiratorio subito dopo l’OMT in bambini asmatici in maniera, tuttavia, non statisticamente significativa rispetto al gruppo di controllo (tocco leggero). Non è stata invece riscontrata differenza fra OMT e trattamento sham in donne adulte con asma cronico
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva: miglioramenti statisticamente significativi della funzionalità respiratoria misurata tramite diversi parametri (es. flusso espiratorio forzato, volume residuo, test del cammino in 6 minuti) a favore dell’OMT (anche quando combinata con la riabilitazione polmonare) rispetto al gruppo di controllo (tocco leggero). Una meta-analisi su questi studi, tuttavia, non ha rilevato differenze significative fra OMT e trattamento sham
  • malattia arteriosa periferica: l’OMT, combinata con un programma di modifiche allo stile di vita e trattamento farmacologico, ha migliorato in maniera statisticamente significativa la funzione endoteliale alla fine dello studio, rispetto all’inizio, e lo stato di salute rispetto al gruppo di controllo
  • sindrome del colon irritabile: rispetto alle cure standard o al trattamento sham, l’OMT ha favorito in maniera statisticamente significativa il miglioramento della salute, valutata tramite scale validate (es. questionario IBSQOL 2000 e Functional Bowel Disorder Severity Index) o indagini su gravità, dolore, stipsi, diarrea e depressione
  • artrite: su modelli animali, l’OMT ha favorito un miglioramento del movimento valutato secondo diversi parametri, sebbene non sempre raggiungendo la significatività statistica

Outcome secondario: 5 studi hanno riportato l’assenza di effetti avversi, mentre 2 studi hanno riportato 16 persone con reazioni quali indolenzimento o dolore muscolare dopo l’OMT (in 1 di questi 2 studi, 4 persone hanno avuto reazioni avverse di palpitazioni, pressione elevata e indolenzimento dopo il trattamento sham).

Discussione

L’OMT sembra poter dare un contributo importante nella gestione delle malattie infiammatorie croniche, benché servano studi più grandi e robusti. Infatti, spesso l’OMT ha mostrato degli effetti favorevoli che però non hanno raggiunto la significatività.Inoltre, molti studi hanno riportato pochi dati in relazione ai partecipanti, al setting terapeutico e ad outcome a lungo termine (le valutazioni sono state fatte poco dopo l’ultimo trattamento). A tal proposito, diversi studi hanno riportato poche caratteristiche metodologiche utili a capire se i ricercatori avessero adeguatamente controllato per eventuali bias (distorsioni) nella ricerca.
Di conseguenza, per valutare l’efficacia clinica dell’OMT servono studi più rigorosi, e soprattutto studi che contemplino anche analisi costi-benefici in modo da rivolgersi anche agli stakeholders per favorire l’uso diffuso dell’OMT negli ambiti in cui risulta utile.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: inclusione nella ricerca di studi di letteratura grigia o di svariate fonti; buona descrizione degli interventi di ogni studio analizzato; valutazione dei limiti della letteratura osteopatica e indicazioni su come migliorarla.

Limiti: le patologie analizzate sono state una piccola parte rispetto alle malattie che oggi vengono considerate infiammatorie croniche (benché è anche vero che esiste tuttora poca ricerca in ambito osteopatico su queste malattie).

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