Margherita Gasperini, Nicola Vanacore, Luca Massimi, Stefano Consolo, Cristina Haass, Maria E. Scapillati, Marco Petracca | Anno 2021

Effetti dell’approccio osteopatico nei bambini con plagiocefalia posizionale: uno studio di outcome

Patologia:

Plagiocefalia

Tipo di studio:

Studio di outcome

Data di pubblicazione della ricerca:

10-11-2021

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare gli effetti e la sicurezza dell’OMT sulla plagiocefalia posizionale a 12 mesi e la soddisfazione dei genitori
  • Outcome misurati:
    • Primari: tramite plagiocefalometria, indice di differenza fra i diametri obliqui (ODDI) in caso di plagiocefalia posizionale unilaterale e indice di proporzione cranica (CPI) in caso di brachicefalia (plagiocefalia posizionale bilaterale)
    • Secondari: indice di deviazione delle orecchie (EDI) tramite plagiocefalometria, sicurezza dell’OMT tramite questionario e soddisfazione dei genitori tramite scala Likert

Partecipanti

  • Numero: 37 bambini (19 femmine e 14 maschi, età media 16,6 settimane).
  • Criteri di inclusione: bambini di età corretta (età che il bambino avrebbe se nato a termine) inferiore ai 6 mesi presentati in una clinica osteopatica pediatrica privata, con plagiocefalia posizionale e valutati con plagiocefalometria.
  • Criteri di esclusione: presenza di patologie sindromiche e metaboliche, craniosinostosi, malformazioni congenite delle ossa craniali, fratture cerebrali, deficit neurologici minori o maggiori, torcicollo muscolare congenito, controindicazioni all’OMT; bambini sottoposti a fisioterapia od ortesi craniale.
  • Gruppi di studio: 1 gruppo
    • Gruppo 1: OMT e indicazioni posturali, 37 bambini
      • 6 bambini con età gestazionale di 34-36 settimane e 31 bambini di 37-41 settimane
      • 35 bambini con plagiocefalia unilaterale, di cui 21 destra
        • 2 bambini non si sono presentati al follow-up alla fine dello studio
        • 18 bambini con gravità leggera, 8 severa, 7 molto severa
      • 18 bambini con brachicefalia
        • 10 bambini con gravità leggera, 5 severa, 3 molto severa
      • 21 con entrambe

Interventi e valutazioni

  • Valutazione all’inizio dello studio e a 12 mesi di età corretta tramite plagiocefalometria
    • in particolare, sono stati usati gli indici ODDI, CPI e EDI
  • Valutazione della sicurezza dell’OMT tramite questionario creato sulla base dei questionari usati per valutare le reazioni avverse a farmaci
    • il questionario è stato dato ai genitori ad inizio studio e riconsegnato a 12 mesi di età corretta
  • Valutazione della soddisfazione dei genitori tramite scala Likert formata da 7 domande con punteggio da 1 a 4 riguardanti l’ambiente del trattamento, la durata, il numero delle sessioni, i costi e la soddisfazione generale
    • il questionario sulla soddisfazione è stato dato ai genitori ad inizio studio e riconsegnato a 12 mesi di età corretta
  • Raccolta all’inizio dello studio dei seguenti dati: storia medica della gravidanza, parto e stato di salute del bambino, ragione della consultazione e valutazione fisica
  • Sessioni di OMT con indicazioni posturali fino all’età corretta di 9 mesi sulla base della storia e situazione clinica del bambino e sulle disponibilità dei genitori
    • all’incirca, 2-12 sessioni di OMT da 30-45 minuti ognuna con indicazioni posturali separate da 1-6 settimane, per un periodo di 1-8 mesi
  • OMT: valutazione completa per cercare disfunzioni somatiche, ragionamento clinico e applicazione di tecniche gentili e personalizzate per risolvere le disfunzioni somatiche trovate
    • approcci usati: metodo funzionale, rilascio posizionale facilitato, rilascio oscillatorio facilitato, rilascio miofasciale, unwinding fasciale, manipolazione viscerale, osteopatia craniale, bilanciamento delle tensioni legamentose, bilanciamento delle tensioni membranose, V-spread
  • Indicazioni posturali: insegnare ai genitori come posizionare la testa del bambino durante il sonno, come dare vari stimoli per migliorare lo sviluppo motorio del bambino e sul tummy time (gioco a pancia in giù) secondo le linee guida dell’American Academy of Pediatrics
  • OMT eseguito da un osteopata con esperienza in campo pediatrico e valutazioni eseguite da un fisioterapista pediatrico esperto in plagiocefalometria

Risultati

  • Outcome primari: l’OMT ha favorito una riduzione statisticamente significativa degli indici ODDI e CPI a 12 mesi di età corretta. Come conseguenza, 25 di 33 bambini con plagiocefalia unilaterale e 18 su 18 bambini con brachicefalia hanno visto la loro problematica risolversi: sono solo rimasti 8 bambini con plagiocefalia unilaterale moderata. A 12 mesi, quindi, nessun bambino ha presentato una plagiocefalia severa o molto severa.
  • Outcome secondari: l’OMT ha favorito una riduzione statisticamente significativa dell’indice EDI a 12 mesi di età corretta. Come conseguenza, 17 su 22 bambini con EDI alterato hanno risolto la loro situazione, 4 sono rimasti con un’asimmetria leggera e 1 con un’asimmetria severa.
    In merito alla soddisfazione dei genitori, sono state riportate 4 valutazioni negative e 256 valutazioni positive.
    Non sono emersi eventi avversi né, al momento del follow-up, patologie associate alla plagiocefalia.

Discussione

L’OMT ha mostrato di poter agire positivamente sulla conformazione cranica in caso di plagiocefalia posizionale. I risultati ottenuti tramite gli indici ODDI e CPI indicano che la volta e la base cranica hanno subito un rimodellamento nella forma.
Questi risultati, corredati della mancanza di effetti avversi, sono particolarmente importanti alla luce del fatto che la plagiocefalia posizionale, sebbene benigna come condizione, può favorire problemi posturali, visivi, uditivi, occlusali, cognitivi e neuromotori.

L’OMT potrebbe aver agito grazie alla correzione delle disfunzioni somatiche (in particolare, in questo caso, delle disfunzioni intraossee) e, quindi, ripristinando una mobilità tissutale che ha permesso il corretto rimodellamento cranico, impattando così positivamente sullo sviluppo. Inoltre, l’OMT potrebbe anche aver agito riequilibrando il funzionamento neurologico, in quanto nella plagiocefalia posizionale sembra spesso presente uno stato di sensitizzazione.
Servono tuttavia studi che provino a comparare il solo OMT, le sole indicazioni posturali e l’OMT con l’aggiunta di indicazioni posturali per meglio comprendere la portata dei due interventi usati.
Inoltre, servono studi che comparino diversi trattamenti fra loro, per valutare potenziali effetti placebo.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: buona descrizione introduttiva della plagiocefalia e della possibile utilità OMT; buona descrizione degli interventi e delle misurazioni; uso di una valutazione semplice, non invasiva, poco costosa e valida clinicamente; esecuzione dell’OMT in maniera personalizzata sui bisogni dei bambini; buona discussione dei risultati, anche in paragone a studi passati.

Limiti: dato che i bambini sono stati reclutati in una clinica privata e non vi è un gruppo di controllo, non è da escludere l’effetto placebo, anche mediato dai genitori (placebo by proxy), potenzialmente predisposti verso l’osteopatia; impossibilità di valutare quanto ha influito l’OMT e quanto hanno influito le indicazioni posturali.

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