Valerie J Van Ravenswaay , Simeone J Hain , Sierra Grasso , Jay H Shubrook | Anno 2015

Effetti del trattamento manipolativo osteopatico sulla gastroparesi diabetica

Patologia:

Gastroparesi diabetica

Tipo di studio:

Case report

Data di pubblicazione della ricerca:

01-07-2015

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Partecipanti

  • Numero: 1
  • Descrizione: uomo bianco di 49 anni con diagnosi di diabete mellito di tipo 1 e gastroparesi (diagnosticata 3 anni prima rispetto alla visita). Nausea, peggiore la mattina e presente da 5 a 7 giorni a settimana da diversi anni. Riduzione di appetito a intermittenza e cefalea una volta a settimana, gestite con ibuprofene. Dolore alla spalla destra.Il paziente ha negato di aver avuto febbre, brividi, sudore notturno, sincope, dolore al petto, palpitazioni, dispnea da sforzo, tosse, respiro corto, vomito di sangue, cambiamenti nelle abitudini di evacuazione e minzione, nelle abitudini del sonno, nella vista e nel peso.
    Presenta altre complicanze del diabete (malattia coronarica, retinopatia e ipertensione) e la sua storia medica comprende depressione, ansia, emicranie, ipotiroidismo e ipercolesterolemia. Al momento stava assumendo amlodipina, aspirina, atorvastatina, insulina aspartato (subcutanea), levotiroxina, losartan, metoprololo succinato e sertralina.
    Ha ricevuto l’impianto di uno stent cardiaco 1 anno prima; a causa di sanguinamenti gastrointestinali è stato sottoposto a endoscopia e colonscopia ma senza risultato; ha subito 4 interventi per la retinopatia e 10 anni prima un trauma cranico con fratture delle costole inferiori.Fino a 5 anni prima fumava parecchio e ha fatto uso occasionale di marijuana. Ha ricevuto un’indennità per disabilità e aveva una relazione stabile di lunga data.
    Per la gastroparesi ha provato qualsiasi cosa (fra cui il farmaco metoclopramide) ma senza avere effetti.

Interventi e valutazioni

  • Il paziente ha continuato ad assumere metoclopramide.
  • 6 sessioni di OMT ogni 2-4 settimane da 30 minuti (eccetto la prima da 1 ora).
  • Valutazione prima del primo appuntamento, 2 settimane dopo il terzo e dopo il sesto dello stato della gastroparesi tramite GCS.
  • Data la storia medica, valutazione strutturale di tutte le regioni corporee, ma trattamento ristretto ai quattro diaframmi in modo da favorire il flusso libero dei fluidi
    • Tecniche principali usate: rilascio articolare legamentoso allo stretto toracico superiore, ai diaframmi addominale e pelvico, alle gambe, alla colonna vertebrale, alla pelvi, alle braccia, rilascio suboccipitale, sollevamento delle costole, tecnica sacropelvica di Becker, rilascio posizionale facilitato alla gambe.

Risultati

  • 2 settimane dopo la prima sessione, la nausea si è risolta e, dopo 4 settimane, era minima. Il dolore alla spalla è diminuito e l’appetito è aumentato. Tuttavia, faticava a mangiare in quanto aveva subito vari interventi di estrazione dentale.Per 2 settimane dopo la seconda sessione, il paziente si è sentito bene senza nausea e vomito. È però stato ricoverato successivamente per un episodio acuto di nausea e vomito che ha indotto disidratazione. Tuttavia, mentre prima del trattamento era abituato a venir ricoverato per problemi simili ogni 6-8 settimane, ora erano passati 4 mesi dall’ultimo ricovero.
    Dopo la terza sessione, il paziente ha riportato di sentirsi molto bene, più vigoroso e con più appetito. Si è svegliato con la nausea solo due volte.
    Dopo la quarta sessione, il paziente ha detto di sentirsi davvero bene: ha persino giocato a baseball per la prima volta in 3 anni, nonostante abbia sentito di aver esagerato. Tuttavia, faticava ancora mangiare a causa dei nuovi impianti dentali.
    Dopo la quinta sessione, il paziente ha riportato di non aver più nausea da almeno un mese. Allo stesso modo, erano 3 mesi che non aveva emicranie (mentre prima dell’OMT ne aveva diverse a settimana).
  • Dopo la sesta sessione, il paziente ha espresso di voler continuare in quanto l’OMT è stato l’unico trattamento in grado di migliorare i suoi sintomi, tra l’altro senza indurre effetti avversi.
  • Il punteggio del GCSI è passato da 12 all’inizio dello studio, a 4 dopo 12 settimane e a 8 dopo 19 settimane. Tuttavia, i punteggi relativi a nausea e conati di vomito sono passati da 4 (molto severo) a 2 (moderato) e da 4 (molto severo) a 0 (nulla). Pertanto, da una situazione in cui erano presenti pochi sintomi molto severi si è passati ad una situazione con sintomi vari e lievi.

Discussione

  • Gli effetti positivi che l’OMT ha mostrato in questo caso possono essere dovuti a diversi motivi.
    Agire a livello dei diaframmi occipitale e addominale permette al nervo vago di regolare la digestione senza impedimenti. Inoltre, un diaframma addominale in buono stato permette una buona circolazione della circolazione linfatica e una buona motilità dello stomaco. Al contrario, un diaframma non efficiente può favorire l’accumulo di scarti del metabolismo a livello tissutale, riducendo l’ossigenazione e il nutrimento dei tessuti.
    Oltre ad agire sulle disfunzioni somatiche rilevate, agire sulle conseguenze del trauma cranico (compressione sfenobasilare) e della rottura delle costole ha molto probabilmente aiutato a liberare l’attività vagale e diaframmatica. L’OMT potrebbe quindi risultare un trattamento efficace e sicuro in caso di gastroparesi diabetica, sia come trattamento adiuvante sia potenzialmente come unico trattamento.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: descrizione molto accurata della storia medica, delle valutazioni osteopatiche, dei trattamenti osteopatici e dell’evoluzione della condizione nel corso del tempo; uso di un outcome validato; buona descrizione delle possibili motivazioni alla base degli effetti dell’OMT.

Limiti: come ogni singolo caso, i risultati non sono generalizzabili.

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