Marco Chiera
|
12/09/2022 - Ultimo aggiornamento 10/04/2024

Fellipe Amatuzzi, Alexandra Correa Gervazoni Balbuena de Lima, Marianne Lucena Da Silva, Graziella França Bernardelli Cipriano, Aparecida Maria Catai, Lawrence Patrick Cahalin, Gaspar Chiappa Gerson Cipriano Jr | Anno 2021

Effetti del trattamento manipolativo osteopatico sulla funzione vascolare e autonomica nei pazienti con insufficienza cardiaca: uno studio randomizzato

Patologia:

Insufficienza cardiaca

Tipo di studio:

Trial randomizzato controllato

Data di pubblicazione della ricerca:

01-07-2021

Image

Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare gli effetti acuti dell’OMT in pazienti con insufficienza cardiaca
  • Outcome misurati:
    • Primari: cambiamento nella vasodilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale e nella low frequency (LF) della heart rate variability (HRV)
    • Secondari: cambiamento in vari parametri emodinamici (velocità sistolica di picco, velocità diastolica di picco, velocità media, velocità media calcolata sul tempo, diametro brachiale e indice di resistenza) e nella high frequency (HF) dell’HRV

Partecipanti

  • Numero: 20 persone (7 donne e 13 uomini)
  • Criteri di inclusione: diagnosi di insufficienza cardiaca con una riduzione della frazione di eiezione del ventricolo sinistro < 45% e trattamento farmacologico personalizzato
  • Criteri di esclusione: controindicazioni all’OMT (decompensazione emodinamica) e alla misurazione della HRV (pacemaker cardiaco)
  • Gruppi di studio: 2 gruppi ottenuti tramite randomizzazione
    • Gruppo 1: OMT, 10 persone (4 donne e 6 uomini, età media 56,8 anni)
    • Gruppo 2: trattamento sham (fittizio), 10 persone (3 donne e 7 uomini, età media 59,6 anni)

Interventi e valutazioni

  • Raccolta di dati demografici, antropometrici e clinici
    • funzionalità cardiopolmonare tramite cicloergometro con un test incrementale a rampa e velocità di flusso sanguigno tramite ecocardiografia doppler
  • Valutazione all’inizio dello studio, subito dopo l’intervento e dopo 15 minuti della vasodilatazione flusso-mediata e di altri parametri emodinamici tramite ultrasuoni a livello dell’arteria brachiale e della HRV tramite sensore del battito cardiaco
    • I parametri emodinamici sono stati: velocità sistolica di picco, velocità diastolica di picco, velocità media, velocità media calcolata sul tempo, diametro brachiale e indice di resistenza
    • Della HRV sono stati misurati i seguenti indici del dominio delle frequenze: LF, HF e LF/HF
  • 1 sessione di OMT o trattamento sham da 30 minuti
  • OMT: valutazione tramite TART e tecniche ad alta velocità bassa ampiezza (base del cranio e tratto cervicale), sui tessuti molli (base del cranio e regione retro-mascellare), viscerali (cuore e polmoni) e di pompa linfatica (dotto toracico)
  • Trattamento sham: stessa posizione delle mani rispetto all’OMT, ma senza esecuzione della tecnica, e uso di un attivatore chiropratico
  • OMT eseguito da un osteopata con 10 anni di esperienza

Risultati

  • Outcome primari: subito dopo l’intervento, la vasodilatazione flusso-mediata è risultata aumentata in maniera statisticamente significativa nel gruppo OMT rispetto al gruppo con trattamento sham, sia in termini di diametro di picco sia in termini di differenza fra diametro di picco e diametro a riposo.
    In merito all’indice LF, dopo 15 minuti si è notato un incremento statisticamente significativo nel gruppo OMT.
  • Outcome secondari: subito dopo l’intervento, l’indice di resistenza è risultato inferiore in maniera statisticamente significativa nel gruppo OMT. Il diametro brachiale è risultato aumentato in maniera statisticamente significativa nel gruppo OMT dopo 15 minuti, mentre i valori di velocità sanguigna (diastolica, media e media calcolata sul tempo) sono risultati inferiori nel gruppo OMT.
    In merito all’indice HF, dopo 15 minuti si è notato un incremento statisticamente significativo nel gruppo OMT.
  • Ulteriori analisi: dopo 15 minuti, i valori di diametro brachiale e LF sono risultati fortemente e positivamente correlati in maniera statisticamente significativa.
    Non sono stati riportati effetti avversi.

Discussione

L’OMT ha mostrato di poter agire sul flusso sanguigno prima che si rilevino particolari variazioni nella modulazione autonomica, la quale si è manifestata più tardi. Al contrario, il trattamento sham sembra aver favorito una tendenza alla vasocostrizione.
I risultati ottenuti con l’OMT sono in linea con studi passati sui suoi effetti di modulazione autonomica e dei parametri emodinamici. Tuttavia, non è chiaro come l’OMT possa avere simili effetti sulla circolazione (vi sono varie ipotesi riguardanti la produzione di ossido nitrico oppure la riduzione della concentrazione di citochine infiammatorie).

Per quanto riguarda l’effetto sulla HRV, molto probabilmente dovuto soprattutto alle tecniche ad alta velocità bassa ampiezza applicate al cranio, è interessante come questo effetto si sia verificato anche in un gruppo di persone sotto assunzione di beta-bloccanti.
Sono però necessari ulteriori studi per comprendere sia i meccanismi sottostanti agli effetti delle tecniche osteopatiche sia i legami fra modifiche dei parametri emodinamici e modulazione autonomica a seguito di simili interventi.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: la modulazione autonomica è avvenuta anche in caso di trattamento farmacologico; l’OMT ha avuto effetti che il semplice tocco non ha mostrato; buona discussione degli effetti dell’OMT e del loro possibile razionale

Limiti: campione piccolo per generalizzare i risultati; il calcolo della numerosità campionaria (quante persone reclutare) post-hoc (alla fine dello studio) è una pratica sconsigliata in quanto circolare (se lo studio ha trovato dei risultati, il campione risulta sufficiente; se lo studio non ha trovato risultati, il campione risulta insufficiente).
Appoggiarsi solo agli indici del dominio delle frequenze dell’HRV è limitante, sia in quanto non vi è una corrispondenza precisa fra HF e attività vagale o fra LF e attività ortosimpatica, sia in quanto vi sono molti altri indici (es. indici di entropia) in grado di meglio catturare la complessità della modulazione autonomica.

Sei un osteopata?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora

Scuola o Ente di Formazione?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora

Vuoi diventare osteopata? Sei uno studente?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora