Justine Parker, Kurt P Heinking, Robert E Kappler | Anno 2012

Efficacia del trattamento manipolativo osteopatico sulla lombalgia sulla base dello stato di idratazione

Patologia:

Lombalgia (mal di schiena)

Tipo di studio:

Trial randomizzato crossover

Data di pubblicazione della ricerca:

01-05-2012

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT sulla lombalgia sulla base dello stato di idratazione
  • Outcome misurati:
    • Primario: dolore lombare pre- e post-OMT tramite Visual Analog Scale (VAS)
    • Secondari: numero totale delle disfunzioni somatiche, numero delle disfunzioni somatiche gravi e numero delle asimmetrie posturali in ortostatismo rilevate tramite valutazione strutturale osteopatica

Partecipanti

  • Numero: 19 persone (8 donne e 11 uomini)
  • Criteri di inclusione: membri della Midwestern University di Downers Grove, Illinois; lombalgia da 1 fino a 12 mesi, con disfunzione somatica lombare
  • Criteri di esclusione: diagnosi precedente di malattie muscoloscheletriche, compressione delle radici nervose, segni inconfondibili di alterazioni neurologiche durante la valutazione fisica, storia di infortuni o operazioni spinali, tumori maligni, scoliosi, disturbi infiammatori sistemici, diabete non controllato, infezione al tratto urinario, gravidanza
  • Gruppi di studio: 2 gruppi ottenuti tramite randomizzazione
    • Gruppo 1: OMT prima da idratati e poi da disidratati, 8 persone (4 donne e 4 uomini, età media 27,1 anni)
      • durata media della lombalgia: 4,7 mesi
    • Gruppo 2: OMT prima da disidratati e poi da idratati, 11 persone (4 donne e 7 uomini, età media 31,5 anni)
      • durata media della lombalgia: 5,9 mesi

Interventi e valutazioni

  • Valutazione all’inizio dello studio dello stato basale di idratazione tramite misurazione della massa corporea e del peso specifico dell’urina
  • Valutazione prima del trattamento dello stato di idratazione tramite misurazione della massa corporea e del peso specifico dell’urina
  • Valutazione del dolore tramite VAS subito prima del trattamento, subito dopo il trattamento e 3 giorni dopo il trattamento
  • Valutazione del numero totale delle disfunzioni somatiche, del numero delle disfunzioni somatiche gravi e del numero delle asimmetrie posturali in ortostatismo tramite valutazione strutturale osteopatica
    • La gravità delle disfunzioni somatiche è stata valutata sulle 5 vertebre lombari, sullo psoas e sul sacro tramite la scala di gravità delle disfunzioni somatiche presente nella scheda Outpatient Osteopathic SOAP Note Form Serie
    • La valutazione posturale in ortostatismo è stata effettuata su 8 aree: condili occipitali, processi acromiali, angoli inferiori delle scapole, creste iliache, teste femorali, rotule, malleoli laterali e archi mediali dei piedi
  • 1 sessione di OMT da 30 minuti
  • Quanto espresso è stato ripetuto due volte, a distanza di una settimana, mettendo i partecipanti in due condizioni di idratazione diverse, ossia idratazione e disidratazione
    • La disidratazione è stata definita come una massa corporea inferiore dell’1% rispetto a quella basale o come un peso specifico dell’urina maggiore di 1,02
    • Queste due condizioni sono state raggiunte tramite 36 ore di introito controllato di liquidi
    • Le 36 ore sono state effettuate nei giorni seguenti la misurazione dello stato di idratazione basale e precedenti al trattamento
  • OMT personalizzato sulla base delle risposte contingenti dei partecipanti
    tecniche usate: ad energia muscolare, di Still, thrust, counterstain, articolari, sui tessuti molli e rilascio miofasciale
  • La valutazione strutturale e l’OMT sono stati eseguiti da medici diversi

Risultati

  • Outcome primario: l’OMT ha favorito una riduzione statisticamente significativa del dolore subito dopo il trattamento in entrambe le condizioni. Dopo 3 giorni dal trattamento, il risultato è migliorato ancora in caso di idratazione. Tuttavia, la differenza fra le due condizioni (idratazione e disidratazione) non è risultata statisticamente significativa.
  • Outcome secondari: sia il numero totale di disfunzioni somatiche sia il numero di disfunzioni gravi è diminuito in maniera statisticamente significativa dopo l’OMT in entrambi i gruppi.
    Tuttavia, nella condizione di idratazione, l’OMT ha favorito una riduzione del numero totale e di disfunzioni gravi nettamente superiore rispetto alla condizione di disidratazione, sempre in maniera statisticamente significativa. Nello specifico, mentre solo 1 disfunzione somatica grave è rimasta in 1 solo partecipante in caso di idratazione, ben 25 disfunzioni gravi sono rimaste suddivise fra 13 partecipanti in caso di disidratazione.
    Infine, l’OMT ha favorito la riduzione delle asimmetrie posturali esclusivamente in caso di idratazione, risultato statisticamente significativo.

Discussione

L’OMT ha mostrato di favorire risultati migliori, in particolare riduzione delle disfunzioni somatiche, delle disfunzioni somatiche gravi e delle asimmetrie posturali, in caso di idratazione.
L’aspetto interessante dello studio è che: da un lato, tutti i partecipanti hanno raggiunto lo stato di idratazione o disidratazione sulla base di uno dei due criteri (massa corporea o peso specifico delle urine); dall’altro lato, solo 7 partecipanti hanno raggiunto lo stato desiderato sulla base di entrambi i criteri.
Ne segue che le condizioni in cui i pazienti sono stati trattati sono state simili alla pratica clinica quotidiana: difficilmente infatti si trattano persone con uno stato di idratazione perfetta o con uno stato di disidratazione grave.

Il motivo sottostante la mancanza di una differenza nella riduzione del dolore fra le due condizioni può essere dovuto sia al piccolo campione sia all’ipotesi che, forse, per evidenziare una differenza serve uno stato di disidratazione maggiore.
Servono studi più grandi, con gruppi di controllo placebo, con misurazioni più oggettive rispetto al dolore e alla valutazione palpatoria osteopatica e con un follow-up nel tempo.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: buona introduzione su idratazione, lombalgia e OMT; spiegazione dei criteri di inclusione; diagramma di flusso recante la timeline dello studio; calcolo della numerosità campionaria (quante persone reclutare); buona descrizione degli outcome misurati; buona discussione e analisi dei limiti dello studio.

Limiti: come espresso dagli autori, campione piccolo che impedisce di generalizzare i risultati; mancanza di follow-up e di valutazioni di controllo (es. trattamento sham); inoltre, la mancanza di dati sull’effetto della sola idratazione sulla lombalgia impedisce di capire quanto l’OMT abbia influenzato i parametri valutati rispetto alla sola idratazione (sappiamo infatti che una buona idratazione ha effetti di riequilibrio nervoso, metabolico e tissutale).

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