Marco Chiera
|
16/08/2022 - Ultimo aggiornamento 10/04/2024

Rui José Santiago, Jorge Eduardo Esteves, João Santos Baptista, André Magalhães, José Torres Costa | Anno 2021

Risultati di uno studio di fattibilità randomizzato e controllato sull’uso dell’osteopatia in casi di dolore al collo e alle spalle in persone che lavorano ad un videoterminale

Tipo di studio:

Studio di fattibilità

Data di pubblicazione della ricerca:

03-11-2021

Image

Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare la fattibilità di eseguire un trial randomizzato controllato (RCT) su larga scala avente come tema l’OMT in caso di dolore al collo e alla spalla in persone che lavorano ad un videoterminale.
  • Outcome misurati:
    Primari: fattibilità dell’RCT su larga scala tramite valutazione del reclutamento, aderenza alle raccomandazioni, partecipazione allo studio, soddisfazione, eventi avversi, uso di outcome legati al dolore e fattibili da misurare sia nel reclutamento sia nel setting terapeutico quotidiano e disponibilità della clinica coinvolta nel partecipare ad un futuro RCT.
    Secondari: intensità del dolore sui trapezi superiori tramite Numeric Scale Rating (NRS), soglia del dolore sui trapezi superiori e sulla vertebra C7 tramite test della soglia di dolore alla pressione (PPT), funzionalità muscolare dei trapezi alti tramite elettromiografia superficiale (sEMG), soddisfazione dei partecipanti tramite questionario e composizione corporea (peso, massa muscolare, massa grassa e BMI) tramite bioimpedenziometria.
    Ulteriori analisi: correlazioni fra gli outcome secondari e diverse variabili demografiche e occupazionali.

Partecipanti

  • Numero: 30 persone (18 donne e 12 uomini)
  • Criteri di inclusione: adulti (età 18-65 anni), che usano il computer come parte del loro lavoro per una media di 5 ore al giorno per almeno 1 anno, con dolore fra collo e spalle per un tempo inferiore a 3 mesi, senza una diagnosi specifica o una causa specifica scatenante il dolore, senza condizioni neurologiche, reumatologiche o di altro tipo in grado di mimare quel dolore fra collo e spalle, nessun uso di analgesici al reclutamento, nessun sintomo neurologico (es. parestesia o ipoestesia), non presenza di pacemaker e nessuna allergia agli adesivi, nessuna esperienza dell’OMT e mancanza di una conoscenza chiara di cosa sia l’OMT
  • Gruppi di studio: 3 gruppi ottenuti tramite randomizzazione
    • Gruppo 1: OMT, 10 persone (6 donne e 4 uomini, età media 41,6 anni)
    • Gruppo 2: trattamento sham (fittizio), 10 persone (6 donne e 4 uomini, età media 37,9 anni)
    • Gruppo 3: nessun trattamento, 10 persone (6 donne e 4 uomini, età media 39,5 anni)

Interventi e valutazioni

  • Diversi criteri di inclusione (es. informazioni sul dolore) sono stati valutati tramite intervista telefonica
  • Raccolta di dati tramite questionario demografico ed occupazionale
  • Valutazione alla prima visita della composizione corporea (peso, massa muscolare, massa grassa e BMI) tramite bioimpedenziometria e valutazione neurologica per escludere deficit neurologici
  • Valutazione alla visita, dopo il trattamento e dopo 2-4 giorni dell’intensità del dolore in entrambi i trapezi alti tramite NRS, della soglia del dolore sui trapezi alti e sulla vertebra C7 tramite PPT, a cui è seguita la valutazione dell’efficienza lavorativa tramite l’esecuzione di un compito di scrittura al computer (copiare un libro per 15 minuti)
    • Durante il compito di scrittura, è stata valutata la funzionalità muscolare dei trapezi alti tramite sEMG ai minuti 1, 5, 10 e 15 per 30 secondi ogni volta
  • Valutazione alla fine dello studio (1 settimana dopo la seconda valutazione) dell’intensità del dolore tramite NRS e di soddisfazione del trattamento
  • Valutazione finale sulla fattibilità di un RCT su larga scala tramite 14 valutazioni metodologiche
  • 1 sessione di OMT o trattamento sham da 20 minuti dopo l’esecuzione del compito di scrittura
  • OMT: valutazione e trattamento personalizzati sulla base dei partecipanti
    • Tecniche usate: rotazione armonica per la colonna vertebrale, sui tessuti molli, di inibizione, thrust postero-anteriori, trazioni con flessioni e mobilizzazione sul tratto cervicale
  • Trattamento sham: valutazione simile all’OMT, ma senza scopi diagnostici, e uso di un tocco leggero su alcune superfici ossee (acromion, clavicola, scapola, processi mastoidei, epicondili laterali, creste iliache, grandi trocanteri, tuberosità tibiale, malleoli laterali) per 1 minuto
  • Nessun trattamento: i partecipanti hanno riportato di aver usato Pilates, tecniche di consapevolezza posturale, paracetamolo, movimento, stretching, calore, riposo e cambi di posizione
  • OMT e trattamento sham eseguiti da un osteopata con 10 anni di esperienza clinica ed accademica
    alle persone è stato chiesto di non assumere alcool né di fumare 6 ore prima della raccolta dati, così come di non fare pasti pesanti e di non assumere caffeina 2 ore prima della raccolta dati
  • Al gruppo senza trattamento è stato chiesto di non ricevere alcun trattamento manuale durante lo studio, in particolare dopo il primo compito di scrittura

Risultati

  • Outcome primari: la valutazione della fattibilità di un RCT su larga scala ha riportato esito positivo su tutti i parametri considerati. In particolare, è stato evidenziato come la sEMG sia stata più un elemento di disturbo che un utile outcome, in quanto i suoi risultati non hanno correlato con gli strumenti validati di misurazione del dolore.
    Inoltre, è emerso che la qualità della vita può essere un utile outcome e che sarebbe bene avere uno staff maggiore per ridurre bias legati alla non cecità degli operatori (solo i partecipanti non hanno saputo a quale gruppo sono appartenuti).
    Non sono stati riportati effetti avversi, se non un passeggero indolenzimento muscolare.
  • Outcome secondari: l’OMT ha favorito l’aumento della soglia del dolore misurata tramite PPT in entrambi i trapezi superiori e sulla vertebra C7 in maniera statisticamente significativa rispetto al trattamento sham e a nessun trattamento, sia nell’immediato sia 2-4 giorni dopo l’intervento (ad esclusione della valutazione su C7). L’effect size (la rilevanza dell’effetto ottenuto) è risultata grande sui trapezi e di media entità su C7. Non ci sono stati risultati particolarmente diversi fra il trattamento sham e nessun trattamento.
    Allo stesso modo, l’OMT ha favorito la riduzione del dolore misurato tramite NRS in entrambi i trapezi superiori, sia nell’immediato sia 2-4 giorni dopo l’intervento e sia dopo un’ulteriore settimana. Tuttavia, nel secondo follow-up l’OMT ha mostrato una differenza statisticamente significativa solo nei confronti di nessun trattamento. Inoltre, mentre l’effect size è risultato grande nell’immediato, è risultato di poco conto nei due follow-up.
    Per quanto riguarda la funzionalità muscolare, non sono emerse differenze nell’immediato, bensì dopo 2-4 giorni, sempre a favore dell’OMT ma solo nel trapezio della mano dominante e con un effect size trascurabile. È emersa però una differenza del trattamento sham rispetto a nessun trattamento.
    Il questionario di soddisfazione ha mostrato una soddisfazione generale dei partecipanti, i quali, più che altro, non hanno gradito appieno la location per la raccolta dati e il trattamento
  • Ulteriori analisi: sono emerse alcune correlazioni significative, ad esempio, fra il grado di istruzione, il BMI, il tipo di computer usato, l’età e il sesso, da un lato, e i valori di NRS e PPT. Inoltre, i valori di NRS e PPT sono risultati correlati fra loro.

Discussione

Lo studio ha mostrato che un RCT su larga scala è fattibile. Servono però ulteriori accorgimenti, fra cui usare una locazione più vicina ad un classico studio osteopatico, controllare meglio che i partecipanti non vengano a conoscenza di cosa sia l’osteopatia e non riconoscano il trattamento che hanno ricevuto, e togliere l’uso della sEMG a favore di un questionario che valuti la qualità della vita.
L’OMT ha mostrato di essere in grado di aumentare la soglia del dolore e diminuire il dolore percepito a livello di trapezi superiori e vertebra C7 in maniera nettamente migliore sia di nessun trattamento sia del trattamento sham.

Sulla base dei risultati, serve definire uno studio pilota che faccia davvero da studio base per l’RCT su larga scala.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: mostra come uno studio di fattibilità dovrebbe essere condotto nell’ambito delle terapie manuali; buona introduzione su problemi muscoloscheletrici legati all’uso del computer, sull’OMT e sullo studio di fattibilità; accurata descrizione dei materiali e metodi e della timeline (anche con figura) dello studio; accurata descrizione degli outcome e dei risultati; buona discussione dei risultati.

Limiti: non è stato valutato se i partecipanti abbiano riconosciuto il trattamento ricevuto.
Come espresso dagli autori, il campione è stato piccolo (ma è normale in uno studio di fattibilità); diversi criteri di inclusione sono stati valutati tramite intervista telefonica e non tramite cartelle cliniche o valutazioni sul luogo dello studio; i gruppi non sono risultati uguali in termini di composizione corporea e tipo di computer usato; l’OMT è stato eseguito in un setting di laboratorio lontano dalla vita reale, cosa che potrebbe aver influenzato i risultati; non sono stati misurati outcome relativi a quanto il dolore poteva interferire con l’efficienza lavorativa.

Sei un osteopata?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora

Scuola o Ente di Formazione?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora

Vuoi diventare osteopata? Sei uno studente?

Registrati ed usufruisci dei vantaggi dell'iscrizione. Crea il tuo profilo pubblico e pubblica i tuoi studi. È gratis!

Registrati ora