Marco Chiera
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09/08/2022 - Ultimo aggiornamento 10/04/2024

Katherine Heineman | Anno 2014

Il trattamento manipolativo osteopatico nella gestione della discinesia biliare

Patologia:

Discinesia biliare

Tipo di studio:

Case report

Data di pubblicazione della ricerca:

01-02-2014

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: riportare l’utilità dell’OMT nel risolvere la situazione di una paziente con sintomi riconducibili a discinesia biliare
  • Outcome misurati: report dei sintomi

Partecipanti

  • Numero: 1
  • Descrizione: donna di 51 anni, con dolore postprandiale nel quadrante alto di destra dell’addome avuto a intermittenza da 1 anno. Dopo i pasti, il dolore si irradiava nella schiena medio-bassa e verso l’esofago. Alternava diarrea a stipsi, e i sintomi peggioravano dopo il consumo di cibi grassi/unti, nonostante tendesse a seguire una dieta vegetariana a basso contenuto di grassi.Al tempo dell’insorgenza dei sintomi, gli esami sanguigni (panel metabolico completo) erano risultati nella norma, così come gli esami ecografici della cistifellea: né calcoli né altre alterazioni. Il pancreas era risultato anch’esso nella norma, e persino vari esami eseguiti nei mesi successivi (risonanza con contrasto per valutare l’eiezione di bile, analisi della bile per la ricerca di calcoli, esofago-gastroduodenoscopia e colonscopia) non hanno mostrato segni di alterazioni importanti, se non una leggera gastrite cronica (ma senza alcun segno di Helicobacter pylori).Alla visita osteopatica è emersa una storia medica di ipotiroidismo, allergie stagionali e cefalee tensive, così come l’uso di farmaci o integratori alimentari per gestire questi problemi.

    La paziente ha riportato di non aver avuto vomito, perdita di peso, ematemesi (vomito di sangue), dolori o problemi ad urinare, o incontinenza di alcun tipo, così come di non far uso di tabacco, alcool o droghe.

    I segni vitali erano nella norma, 12 respiri per minuto, con un BMI di 28.
    È stata eseguita una valutazione strutturale osteopatica di addome e colonna vertebrale che ha rivelato alterazioni a livello delle vertebre T6-T9, oltre che a livello di L5 e del sacro. Sono state riscontrate anche congestioni tissutali a livello della cistifellea, dello sfintere di Oddi e nella parte superiore della linea alba.

Interventi e valutazioni

OMT con tecniche ad energia muscolare dirette alla regione toracica e all’osso sacro, tecniche di bilanciamento delle tensioni legamentose e rilascio miofasciale alle regioni addominali e lombari.

Risultati

La paziente ha ricevuto l’OMT senza alcun tipo di problema o effetti avversi.

Dopo l’OMT, il dolore a livello epigastrico e lombare è migliorato.
Le è stato consigliato di usare alcuni integratori (magnesio ed enzimi digestivi) per ridurre l’irritazione nervosa e migliorare la digestione, oltre ad eseguire specifici esercizi di respirazione.
Alla visita di controllo 2 settimane dopo la prima visita, il dolore al quadrante alto di destra dell’addome era completamente passato, così come l’alternanza fra stipsi e diarrea: la paziente aveva iniziato a scaricarsi regolarmente e senza problemi.

La nuova valutazione osteopatica ha riportato una situazione generale migliorata ed è stato eseguito un nuovo OMT. Consigliata di tornare in caso di bisogno, la paziente non si è più ripresentata.

Discussione

La discinesia biliare implica una contrazione anormale della cistifellea a fronte di segnali ormonali e nervosi, i quali possono a loro volta essere influenzati dallo stato dell’organismo e dei suoi tessuti.

Le alterazioni tissutali trovate durante la valutazione osteopatica a livello delle vertebre T6-T9 potevano essere collegate ad un eccesso di attivazione ortosimpatica e nocicettiva a livello fasciale, con presenza di sostanze infiammatorie, eccesso di attivazione che si sarebbe ripercosso sulla cistifellea inducendo discinesia e dolore.

Questo eccesso di attivazione poteva derivare da un organismo particolarmente affaticato a causa di stressor di varia natura con cui era entrato in contatto nel tempo.
L’OMT, grazie alla sua capacità di agire sulla disfunzione somatica e l’alterazione tissutale annessa, ha probabilmente aiutato la paziente a ridurre quell’attivazione ortosimpatica e nocicettiva eccessiva, ripristinando così la salute tissutale e lo stato funzionale della cistifellea e del resto dell’intestino.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: descrizione approfondita della situazione clinica della paziente; nell’articolo viene fatta una piccola review sulle coliche biliari a livello fisiopatologico, diagnostico e terapeutico; l’OMT può rivelarsi un’utile terapia conservativa e non invasiva in caso di alterazioni funzionali della cistifellea.

Limiti: l’uso di integratori e di esercizi di respirazione impedisce di comprendere l’effettiva efficacia dell’OMT; nel commento finale non è perfettamente chiara la natura e il ruolo della disfunzione somatica su cui l’OMT andrebbe ad agire, né viene presentato adeguatamente il concetto di allostasi e carico allostatico.

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