Marco Chiera
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08/08/2022 - Ultimo aggiornamento 03/04/2024

Megan Franzetti, Emily Dries, Brady Stevens, Lisa Berkowitz, Sheldon C Yao | Anno 2021

Supporto per l’inclusione del trattamento manipolativo osteopatico nelle linee guida per la gestione del dolore cronico: una revisione narrativa

Patologia:

Dolore Cronico

Tipo di studio:

Revisione narrativa

Data di pubblicazione della ricerca:

02-03-2021

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT nel migliorare la salute in caso di dolore cronico
  • Outcome misurati:
    • Primari: intensità del dolore e stato funzionale (possibilità di muoversi e svolgere le attività quotidiane/lavorative)
    • Secondari: ricorso a terapie farmacologiche

Metodi

  • Articoli analizzati: 22
  • Stringa di ricerca: combinazione dei seguenti termini: chronic, pain, osteopathic, manipulation
  • Criteri di inclusione: studi sperimentali che hanno valutato, in pazienti con dolore cronico di vario tipo (lombalgia, fibromialgia, etc.) l’effetto su dolore, stato funzionale e ricorso a terapie farmacologiche dell’OMT praticato da osteopati, e che hanno comparato l’OMT con le cure standard, con un trattamento sham (fittizio), con interventi placebo o con nessun intervento.
  • Criteri di esclusione: studi su pazienti con dolore acuto o subacuto; studi su animali; studi dove l’OMT veniva praticato da non osteopati; studi dove l’OMT è stato comparato con altri tipi di interventi osteopatici; studi che hanno riportato semplici casi clinici.

Caratteristiche degli studi

  • 22 studi sul dolore
  • 20 studi sullo status funzionale
  • 3 studi sul ricorso alle terapie farmacologiche
  • 11 studi sulla lombalgia
  • 3 studi sul dolore alle braccia
  • 2 studi sulla cefalea
  • 2 studi sul dolore al collo
  • 1 studio sul disordine temporomandibolare
  • 1 studio sulla fibromialgia
  • 1 studio sul dolore pelvico
  • 1 studio sul dolore cronico in genere con attenzione sugli aspetti psicologici

Partecipanti

  • Numero nello studio più piccolo: 6 persone nel gruppo OMT e 6 persone nel gruppo di controllo
  • Numero nello studio più grande: 230 persone nel gruppo OMT e 225 persone nel gruppo di controllo
  • Totale: 1390 persone nei gruppi OMT e 1068 persone nei gruppi di controllo

Interventi e valutazioni

Nei gruppi con OMT:

  • trattamento personalizzato secondo le esigenze del paziente
  • varie tecniche osteopatiche, fra cui tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA o thrust), tecniche ad energia muscolare, tecniche di rilascio miofasciale
  • alcuni studi hanno valutato l’associazione dell’OMT con farmaci, esercizi fisici o pratiche educative (es. educare i pazienti a mantenersi in movimento)

Nei gruppi controllo:

  • trattamento sham, trattamento farmacologico, nessun intervento, altre terapie manuali

Risultati

  • Outcome primari: 20 studi su 22 hanno riportato una diminuzione significativa nel dolore e un aumento della soglia dolorifica grazie all’OMT.
    I 2 studi (1 sulla lombalgia e l’altro sul disordine temporomandibolare) che non hanno visto questa diminuzione hanno comunque riportato valori medi di dolore inferiori nelle persone che hanno ricevuto l’OMT rispetto alle persone che non l’hanno ricevuto.
    17 studi su 20 hanno mostrato miglioramenti nello stato funzionale maggiori in coloro che hanno ricevuto l’OMT, mentre 3 studi (1 sulla lombalgia, 1 sull’epicondilite e 1 sul disordine temporomandibolare) hanno riportato effetti positivi in chi ha ricevuto l’OMT, ma senza che questi benefici fossero diversi da chi non ha ricevuto l’OMT.
  • Outcome secondari: 3 studi su 3 (1 su lombalgia, 1 su cefalea e 1 su disordine temporomandibolare) hanno riportato un minor ricorso a farmaci antidolorifici, antinfiammatori e rilassanti muscolari nelle persone che hanno ricevuto l’OMT.

Discussione

Nonostante gli studi analizzati siano molto diversi fra loro, l’OMT si è sempre dimostrato in grado di avere effetti positivi sul dolore, sulla mobilità e sulla qualità della vita, in associazione ad un’importante riduzione dell’uso di farmaci, i quali, in caso di dolore cronico, vengono spesso abusati potendo così causare, di conseguenza, vari effetti collaterali.

Gli studi sulla cefalea hanno riportato anche una diminuzione degli episodi di cefalea, mentre gli studi sul dolore al collo hanno riportato minor dolore non solo in generale, ma soprattutto durante il movimento della cervicale. In merito allo stato funzionale, diversi autori hanno riportato che la diminuzione di dolore è stata accompagnata da un miglior umore, una miglior percezione della propria salute e qualità di vita e da meno ansia.

In conclusione, è importante considerare queste evidenze per includere l’OMT nelle linee guida dedicate al trattamento e alla gestione dei pazienti con dolore cronico

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: revisione globale sull’efficacia dell’OMT in caso di vari tipi di dolore cronico, che ha mostrato come l’OMT possa essere utile per ridurre l’utilizzo di farmaci, di cui spesso le persone con dolore cronico tendono ad abusare; ricerca effettuata secondo lo standard PICOS(LG).

Limiti: dato che la revisione si è focalizzata solo sugli studi sperimentali, gli studi coinvolti sono relativamente pochi. Inoltre, se alcuni studi hanno valutato l’efficacia dell’OMT su un numero cospicuo di pazienti (es. 100-200 persone), buona parte degli studi ha valutato l’OMT solo su 10-20 persone, campione troppo piccolo per trarre conclusioni generalizzabili.

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