Helge Franke, Jan-David Franke, Sebastian Belz, Gary Fryer | Anno 2017

OMT per lombalgia e dolore al cingolo pelvico durante e dopo la gravidanza. Una revisione sistematica con meta-analisi

Patologia:

Dolore al cingolo pelvico

Tipo di studio:

Revisione sistematica con meta-analisi

Data di pubblicazione della ricerca:

18-05-2017

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’efficacia dell’OMT sulla lombalgia aspecifica (senza una causa patologica specifica) e sul dolore pelvico in donne gravide o dopo il parto
  • Outcome misurati:
    • Primari: intensità del dolore e stato funzionale (possibilità di muoversi e svolgere le attività quotidiane/lavorative)
    • Secondari: effetti avversi

Metodi

  • Articoli analizzati: 8
  • Stringa di ricerca: combinazione dei seguenti termini, liberi o come MeSH: low back pain, back pain, lumbopelvic pain, dorsalgia, osteopathic manipulative treatment, OMT, osteopathic medicine, pregnancy, e postpartum
  • Criteri di inclusione: studi sperimentali randomizzati controllati (RCT), in ogni lingua, sia pubblicati su riviste scientifiche sia non pubblicati (letteratura grigia: tesi di diploma, relazioni congressuali, trial in corso, etc.); donne con età maggiore di 18 anni; periodo post-parto compreso fra 3 e 24 mesi; lombalgia aspecifica (ossia dolore fra la 12^ costola e l’area lombo-pelvica) o dolore al cingolo pelvico (ossia dolore al pube, alle anche o ai glutei), siano essi acuti, subacuti o cronici; studi che hanno valutato l’OMT effettuato solo da osteopati e personalizzato sulle esigenze dei pazienti.
  • Criteri di esclusione: studi non RCT; donne con dolori aventi una causa specifica (es. fratture, tumori, infezioni, spondilite anchilosante); studi che hanno valutato singole tecniche.

Caratteristiche degli studi

  • 5 studi sulla lombalgia durante la gravidanza
  • 3 studi sulla lombalgia dopo il parto
  • tutti gli studi sono stati considerati di buona qualità

Partecipanti

  • Numero nello studio più piccolo: 20 donne nel gruppo OMT e 19 donne nel gruppo di controllo

 

  • Numero nello studio più grande: 136 donne nel gruppo OMT e 133 donne nel gruppo di controllo

 

  • Totale: 342 donne nei gruppi OMT e 528 donne nei gruppi di controllo

 

  • Età media: da 23 a 35 anni

Interventi e valutazioni

  • Valutazione del dolore tramite Visual Analog Scale (VAS), Numeric Rating Scale (NRS) o McGill Pain Questionnaire
  • valutazione dello stato funzionale tramite Roland-Morris Disability Questionnaire, Oswestry Pain Questionnaire, Pelvic Girdle Pain Questionnaire o altri questionari validi
  • valutazione di dolore e stato funzionale circa dopo 8 settimane dall’inizio degli studi e dopo 2 settimane dall’ultima sessione di trattamento
  • sessioni di trattamento di 45-60 minuti
  • OMT: trattamento personalizzato sulle esigenze dei pazienti
  • controllo: altre terapie manuali, trattamento sham (fittizio), cure standard, nessun trattamento

Risultati

  • Outcome primari: un’evidenza di buona qualità mostra che l’OMT ha favorito la riduzione del dolore e il miglioramento dello stato funzionale nelle donne durante la gravidanza. Anche se l’evidenza è di qualità più bassa, l’OMT ha avuto effetti positivi, anche di maggior entità, sul dolore e sullo stato funzionale sono stati riscontrati in donne dopo il parto. Solo 1 studio su 8 ha riportato effetti leggermente migliori nel gruppo di controllo.
  • Outcome secondari: a parte qualche paziente che ha riportato di sentirsi stanco dopo l’OMT, non è stato evidenziato alcun effetto avverso, lieve o grave, dopo il trattamento osteopatico.

Discussione

L’OMT è risultato particolarmente efficace nel ridurre il dolore lombo-pelvico e nel migliorare la capacità di movimento e di svolgere le attività quotidiane in donne incinta o dopo il parto.
In generale, l’OMT si è dimostrato nettamente superiore alla mera attesa che la patologia si risolva spontaneamente, così come ha mostrato migliori effetti rispetto alle cure standard. Non sempre, però, è risultato migliore dei trattamenti di controllo sham, i quali, quando ben fatti, possono indurre alte aspettative di guarigione che si ripercuotono positivamente sulla salute tramite un importante effetto placebo.

L’aspetto centrale dello studio è che gli effetti positivi dell’OMT sono risultati clinicamente rilevanti, ossia in grado di effettivamente migliorare la qualità della vita delle donne trattate. Molto probabilmente, questi risultati sono stati dovuti agli effetti analgesici dell’OMT: sentendo meno dolore, le donne hanno potuto sentirsi più sicure nel muoversi e, quindi, nel vivere la quotidianità, fatto che ha può aver poi contribuito ad avere un umore migliore che, a sua volta, può aver favorito la riduzione del dolore percepito.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: revisione effettuata sia sugli studi pubblicati sia sulla letteratura grigia sia sui trial in corso; precisa definizione delle stringhe di ricerche usate; valutazione solo dell’OMT personalizzato sul paziente come avviene nella pratica osteopatica reale; gli effetti avuti dall’OMT rilevano un effettivo miglioramento nella qualità di vita nelle donne con dolore lombo-pelvico in gravidanza o dopo il parto.

Limiti: data la differenza degli studi considerati, non è stato possibile analizzare nel dettaglio l’efficacia dell’OMT rispetto ad altri trattamenti specifici; le persone reclutate in diversi studi erano poche; mancavano negli studi visite di controllo per valutare se gli effetti dell’OMT si mantenevano a lungo termine.

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