Barbara Simone
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07/07/2026 - Ultimo aggiornamento 07/07/2026
Alexandre Nunes, Buno Campos | Anno 2026
Trattamento con tecniche osteopatiche per la Meralgia Parestetica: due case report
Patologia:
Parestesie o formicolio
Tipo di studio:
Case Report
Data di pubblicazione della ricerca:
01-07-2026
Scopo dello studio
- Obiettivo: mostrare l’utilità dell’OMT in due casi di persone con meralgia parestestica.
- Outcome misurati: valutazione dei sintomi (dolore, parestesia, intorpidimento), dei test neurodinamici e del segno di Tinel.
Partecipanti
- Numero: 2
- Descrizione:
- Caso 1: donna di 61 anni. Dolore acuto di tipo elettrico e parestesie nella faccia antero-laterale della coscia destra, senza lombalgia, ma peggiorato dalla frizione con i vestiti, le lenzuola e sedendo con le cosce flesse sopra i 90° e camminando con passi lunghi. Due settimane prima era stata trattata per una presunta sciatalgia con oppioidi, benzodiazepine, corticosteroidi e FANS. La terapia ha provocato una grave stipsi e, durante gli intensi sforzi evacuativi, sono comparsi un forte dolore in prossimità della spina iliaca antero-superiore e una tumefazione della fossa iliaca destra. L’esame clinico ha evidenziato una distensione addominale (con dolore 3 su 10), mentre l’esame neurologico ha mostrato segno di Tinel e test neurodinamici positivi per il nervo cutaneo femorale laterale, con forza e riflessi normali. L’elettromiografia ha confermato la diagnosi di meralgia parestesica, evidenziando assenza di risposta del nervo cutaneo femorale laterale destro, mentre l’ecografia addominale ha escluso ematomi ed ernie. Come conclusione, la compressione del nervo è stata probabilmente conseguente all’aumento della pressione addominale e alle violente contrazioni della parete addominale causate dalla stipsi.
- Caso 2: uomo di 48 anni. Giocatore di hockey su ghiaccio, storia di due mesi di dolore trafittivo e urente (intensità 8 su 10), parestesie, intorpidimento, sensazione di tensione cutanea e marcata ipersensibilità nella regione antero-laterale della coscia sinistra. I sintomi erano insorti dopo un lungo viaggio in automobile di circa 10 ore, peggioravano durante la deambulazione e nelle ore notturne e non erano associati a lombalgia o ad altri sintomi agli arti inferiori. L’esame clinico ha evidenziato dolorabilità e aumentata tensione dei tessuti in corrispondenza della spina iliaca antero-superiore, del legamento inguinale e lungo il decorso del nervo cutaneo femorale laterale. L’esame neurologico ha mostrato segno di Tinel positivo, test neurodinamici positivi, iperalgesia e riduzione della sensibilità cutanea nel territorio del nervo cutaneo femorale laterale, mentre forza muscolare, riflessi, test ortopedici e valutazione della colonna lombare sono risultati nella norma. Gli esami di imaging hanno escluso una radicolopatia o altre compressioni nervose di origine vertebrale. L’elettromiografia ha confermato una mononeuropatia del nervo cutaneo femorale laterale, permettendo di porre diagnosi di meralgia parestesica. Il quadro clinico suggeriva quindi un intrappolamento periferico del nervo, verosimilmente favorito dalla prolungata posizione seduta durante il viaggio in automobile.
Interventi e valutazioni
- Valutazione del dolore tramite Visual Analog Scale (VAS), dello stato neurologico (forza, riflessi, sensibilità), dei test neurodinamici specifici per il nervo cutaneo femorale laterale e del segno di Tinel all’inizio dello studio, durante le sessioni e nel follow-up (6 mesi o 1 anno).
- 3 sessioni settimanali.
- OMT:
- caso 1: mobilizzazioni neurodinamiche (tecniche glider e tensioner), tecniche oscillatorie e tecniche miofasciali;
- caso 2: tecniche ad energia muscolare, tecniche sui tessuti molli, fasciali e viscerali, esercizi neurodinamici ed educazione del paziente.
- Educazione: consigli posturali e modifiche dello stile di vita (es. igiene del sonno).
Risultati
Entrambi i pazienti sono risultati asintomatici dopo il terzo trattamento. Nel primo caso, la paziente è rimasta libera da sintomi al follow-up di un anno. Nel secondo caso, il paziente è rimasto asintomatico al follow-up di sei mesi, tornando con successo all’attività sportiva agonistica.
Discussione
L’approccio osteopatico ha mirato a ridurre l’impingement del nervo cutaneo femorale laterale lungo tutto il suo decorso, dal rachide lombare al legamento inguinale. Similmente ad altri casi quali la sindrome del tunnel carpale, le mobilizzazioni neurodinamiche sono state integrate per influenzare la dispersione dei fluidi, la regolazione del sistema immunitario, la modulazione del dolore e per favorire la rigenerazione nervosa. È stato adottato un modello biopsicosociale, utilizzando l’educazione per gestire i meccanismi di protezione maladattivi e i fattori aggravanti (es. igiene del sonno, postura in statica e in dinamica).
Un limite dello studio è che è stato l’osteopata a contattare i pazienti al follow-up, ma non sono stati eseguiti esami strumentali per accertare il miglioramento dello stato del nervo cutaneo femorale laterale.
Lo studio suggerisce che l’OMT possa rappresentare una valida opzione conservativa per il trattamento della meralgia parestetica, specialmente quando la terapia farmacologica è inefficace o può causare importante effetti avversi. Solo in un secondo tempo bisognerebbe infatti valutare strategie invasive.
La recensione di Osteopedia
A cura di Marco Chiera
Punti di forza: descrizione molto dettagliata e replicabile delle tecniche utilizzate, supportata da immagini e tabelle chiare; periodo di follow-up lungo.
Limiti: come tutti i case report, è difficilmente generalizzabile; assenza di uso di test strumentali post-trattamento o di misure di outcome validate (es. questionari su funzionalità e/o disabilità).
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