Barbara Simone
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07/07/2026 - Ultimo aggiornamento 07/07/2026

Ambrose Loc Ngo, Niki Gharavi Alkhansari, Rachana Tadakamalla, Mercede Hess, Uyen Tam Nguyen, John Yazji, Robert S. Rogers | Anno 2025

Il ruolo della medicina manipolativa osteopatica nella paralisi cerebrale: superare i buchi nella letteratura e migliorare la cura

Ambito:

Paralisi cerebrale

Tipo di studio:

Revisione

Data di pubblicazione della ricerca:

10-11-2025

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: sintetizzare l’evidenza sull’efficacia dell’OMM nella gestione della paralisi cerebrali e definire nuove linee di ricerca.
  • Outcome misurati:
    • Primari: valutazione dei sintomi tramite scale validate.

Metodi

  • Articoli analizzati: 69
  • Stringa di ricerca:
    • uso di termini di ricerca liberi, o come MeSH, su “osteopathic manipulative medicine and cerebral palsy”, “osteopathic treatment and neurological disorders” e “manual therapy and cerebral palsy”.
  • Criteri di inclusione:
    • studi pubblicati tra gennaio 2005 e marzo 2025 (con priorità per quelli tra gennaio 2015 e marzo 2025);
    • studi pubblicati in inglese;
    • studi su persone con paralisi cerebrali che hanno ricevuto interventi di OMM;
    • studi che forniscono informazioni utili per la gestione di persone con paralisi cerebrale;
    • studi randomizzati controllati, studi di coorte, studi caso-controllo, revisioni sistematiche e meta-analisi.
  • Criteri di esclusione:
    • studi che non hanno valutato l’OMM come intervento;
    • studi focalizzati su terapie manipolative diverse dall’OMM (come la chiropratica o la sola fisioterapia standard);
    • opinioni, editoriali, preprint o rapporti non pubblicati.
    • studi su animali o in vitro.

Caratteristiche degli studi

  • Sono stati inclusi RCT, revisioni narrative e sistematiche.
  • La valutazione della qualità è stata eseguita senza seguire uno standard preciso, con studi che variavano da qualità bassa a qualità alta.

Interventi e valutazioni

  • Valutazione della qualità della vita, del dolore tramite Visual Analogue Scale (VAS), della funzionalità e disabilità tramite Functional Independence Measure for Children (WeeFIM), Pediatric Evaluation of Disability Inventory (PEDI), del controllo motorio tramite Gross Motor Function Measure (GMFM) e Ashworth Scale, della costipazione tramite Modified Constipation Assessment Scale (MCAS), Rome III Criteria e Bristol Stool Form Scale (BSFS) e dell’ansia tramite Hamilton Anxiety Rating Scale (HAM-A).
  • Valutazione dei parametri vitali e della durata della degenza ospedaliera.
  • Trattamenti:
    • OMM o OMT;
    • tecniche ad energia muscolare, di rilascio miofasciale, articolari, counterstrain, di bilanciamento delle tensioni legamentose, di Still, di doming del diaframma, di pompa linfatica, di sollevamento costale e di osteopatia craniale (es. compressione del quarto ventricolo).
  • Controllo:
    • lista d’attesa, agopuntura, massaggio addominale, cure standard, contatto simulato (sham) o nessuna terapia.

Risultati

  • Outcome primari:
    • funzione motoria e spasticità:
      • diversi studi mostrano che l’OMM è associata a una migliore funzione motoria, alla riduzione della spasticità e a una migliore qualità della vita nei pazienti con paralisi cerebrali. Uno studio ha riscontrato un miglioramento statisticamente significativo nel punteggio totale GMFM e nel dominio di mobilità WeeFIM nel gruppo OMT. Un altro studio ha dimostrato che il gruppo che riceveva osteopatia craniale aveva una maggiore funzione motoria grossolana e mobilità rispetto al gruppo agopuntura. Inoltre, tramite l’applicazioni di diverse tecniche che agiscono su diversi distretti e sistemi corporei, l’OMM ha la potenzialità di contrastare l’atrofia muscolare tipica delle persone con paralisi cerebrale, favorendo la riparazione muscolare, migliorare il flusso circolatorio e, quindi, l’apporto di nutrienti ai tessuti;
    • sintomi viscerali (costipazione):
      • uno studio ha mostrato che l’OMM ha portato a miglioramenti più rapidi e significativi nei sintomi di costipazione legata alla CP rispetto al massaggio addominale o al gruppo di controllo;
    • salute mentale e stress:
      • l’OMM, modulando la funzione autonomica, può ridurre l’iperattività simpatica, migliorando la circolazione, riducendo l’infiammazione e favorendo il rilassamento neuromuscolare. Sebbene la ricerca diretta sulla salute mentale nei pazienti con paralisi cerebrale sia limitata, l’evidenza esistente suggerisce che l’OMM potrebbe essere utile nella gestione dei disturbi correlati allo stress, ai sintomi ansiosi e depressivi.
  • Risultati economici:
    • a fronte degli alti costi – economici ed emotivi – richiesti per la gestione della paralisi cerebrale, l’integrazione dell’OMM può potenzialmente ridurre i costi sanitari, riducendo l’uso di farmaci antidolorifici costosi, le visite al pronto soccorso e gli studi di imaging, benché serva tuttavia un sistema assicurativo che renda semplice l’inclusione dell’OMM come terapia riconosciuta.
  • Effetti avversi:
    • sono stati riportati pochi eventi avversi negli studi pubblicati associati all’OMM in caso di paralisi cerebrale
  • Qualità dell’evidenza:
    • l’evidenza attuale è considerata limitata. I risultati positivi sono spesso basati su piccoli campioni, misurazioni soggettive e raccolte dei dati troppo variabili;
    • alcuni studi hanno riportato risultati neutri o non significativi. Ad esempio, uno studio controllato randomizzato non ha trovato cambiamenti significativi nelle funzioni motorie dei bambini che hanno ricevuto osteopatia craniale rispetto al controllo.

Discussione

L’efficacia dell’OMM nei pazienti con paralisi cerebrale è un ambito di studio ancora limitato, ma promettente. Questa revisione ha mostrato che l’OMM è spesso associata a miglioramenti della funzione motoria, della riduzione della spasticità e della qualità della vita, oltre a benefici su ansia, autonomia, frequenza cardiaca e sintomi associati come la stitichezza, con anche una possibile riduzione della degenza ospedaliera e delle complicanze.

Un’area su cui potrebbe essere importante agire con l’OMM è l’obliquità pelvica, frequente nei pazienti con paralisi cerebrale e associata a dolore, difficoltà nella deambulazione e sovraccarico posturale. Il trattamento osteopatico sacrale potrebbe avere un ruolo sia nel migliorare l’obliquità pelvica sia nella scoliosi neuromuscolare, ma sono necessari ulteriori studi per confermarne l’efficacia.

Benché diversi studi abbiano dimostrato effetti positivi concreti dell’OMM, non tutti gli studi hanno supportato l’efficacia dell’OMM: alcune revisioni e trial non hanno riscontrato differenze significative rispetto ai controlli, soprattutto per quanto riguarda qualità della vita, dolore e sonno. A tal proposito, la letteratura disponibile presenta importanti limiti metodologici: campioni ridotti, assenza di gruppi di controllo adeguati, uso prevalente di misure soggettive e difficoltà nel separare gli effetti dell’OMM da quelli di altre terapie concomitanti (fisioterapia, terapia occupazionale, farmaci). Inoltre, alcuni autori sottolineano che il danno neurologico nella paralisi cerebrale è irreversibile e che, pertanto, l’OMM può avere solo un’efficacia limitata agendo solo sugli aspetti funzionali e sintomatologici.

È poi importante personalizzare il trattamento fra adulti e bambini: nei bambini e negli anziani, infatti, sono da evitare tecniche “forzate” come le tecniche ad alta velocità bassa ampiezza, mentre sono preferite tecniche più dolci come il rilascio miofasciale e il counterstrain, tenendo conto delle possibili comorbidità.

Come limiti della revisione, i risultati possono non essere generalizzabili a tutti i pazienti con paralisi cerebrale e, inoltre, non è stato possibile ottenere i testi integrali di tutti gli articoli emersi con la ricerca in letteratura.

In conclusione, l’OMM potrebbe avere un ruolo come terapia complementare nei pazienti con paralisi cerebrale, ma le evidenze attuali sono contrastanti e limitate. Sono necessari studi meglio strutturati, con trial randomizzati controllati, campioni più ampi, protocolli standardizzati e misure di outcome oggettive, per chiarirne il reale beneficio nel lungo periodo. Servono studi che valutino l’OMM in diverse popolazioni (es. diverse età) di pazienti affetti da paralisi cerebrale e servono studi che indaghino anche aspetti psicologici ed emotivi dato l’approccio olistico dell’OMM.

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: buona analisi della letteratura, sia a livello di prove di efficacia sia come possibile razionale d’azione dell’OMM; buona presentazione degli studi; buona presentazione dei risultati principali; discussione approfondita; valutazione degli aspetti economici; valutazione degli effetti avversi; indicazioni per ricerche future.

Limiti: come indicato dagli autori, difficoltà nel generalizzare i risultati, possibili bias a causa del non essere riusciti a trovare il testo integrale di tutti gli studi.

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