Marco Chiera
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02/05/2024 - Ultimo aggiornamento 19/06/2024

Jakub Stępnik, Dariusz Czaprowski, Agnieszka Kędra | Anno 2024

Effetto delle tecniche osteopatiche manuali su sistema nervoso autonomico, funzione del sistema respiratorio e complesso testa-cervicale-spalle – una revisione sistematica

Ambito:

Sistema nervoso autonomo, funzione respiratoria e dolori a testa, collo e spalle

Tipo di studio:

Revisione sistematica

Data di pubblicazione della ricerca:

10-04-2024

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Scopo dello studio

  • Obiettivo: valutare l’impatto dell’OMT sul sistema nervoso autonomo, sulla funzione respiratoria e sui disordini del complesso testa-cervicale-spalle.
  • Outcome misurati:
    • Primari: valutazione di qualsiasi outcome relativo al dolore di testa-cervicale-spalle, al sistema nervoso autonomo e alla funzionalità respiratoria.

Metodi

  • Articoli analizzati: 18
  • Stringa di ricerca:
    • combinazione di termini liberi o come MeSH relativi all’OMT, al sistema nervoso autonomo, alla variabilità della frequenza cardiaca (HRV), alla funzione respiratoria, alla spirometria, alla cefalea, al dolore cervicale e al dolore alle spalle.
  • Criteri di inclusione:
    • studi randomizzati controllati, studi pilota, studi sperimentali, studi osservazionali di coorte o cross-sectional.
  • Criteri di esclusione:
    • studi caso-controllo, revisioni, studi in lingue diverse dall’inglese, monografie, materiale post-convegni.

Caratteristiche degli studi

  • 15 RCT.
  • 3 studi pilota.
  • Valutazione della qualità degli studi tramite checklist Downs and Black.

Partecipanti

  • Numero nello studio più piccolo: 15 persone nel gruppo di trattamento e 15 persone nel gruppo di controllo.
  • Numero nello studio più grande: 149 persone nei gruppi di trattamento e 46 persone nel gruppo di controllo.
  • Numero totale: 1.154 persone, di cui 650 persone nel gruppo di trattamento e 504 persone nel gruppo di controllo.

Interventi e valutazioni

  • Valutazione del dolore tramite Numeric Pain Rating Scale (NPRS).
  • Valutazione della disabilità tramite Neck Disability Index (NDI).
  • Valutazione del sistema nervoso autonomo tramite HRV, conducibilità cutanea, alfa-amilasi salivare, catecolamine plasmatiche e parametri bioelettrici della pelle in punti di agopuntura specifici sulle mani e sui piedi.
  • Valutazione del funzionalità respiratoria tramite spirometria, questionario Self-Assessment of Breathing, Pain, and Anxiety Level e test di camminata per 6 minuti.
  • OMT:
    • trattamento standardizzato o personalizzato, da solo o in associazione all’esercizio.
    • Tecniche ad alta velocità bassa ampiezza a livello cervicale e toracico, di sollevamento delle costole, di rilascio del diaframma addominale, di rilascio dello stretto toracico superiore, di pompa linfatica toracica, di compressione del quarto ventricolo e di decompressione suboccipitale.
  • Controllo:
    • riposo, trattamento sham (fittizio), mobilizzazione spinale, esercizio.

Risultati

  • Outcome primari:
    • Dolore a testa, collo e spalle:
      • 7 studi randomizzati controllati su disturbi cervicali (disfunzioni miofasciali e disturbi alle articolazioni intervertebrali) o cefalee.
      • Sono state usate tecniche ad alta velocità bassa ampiezza, di mobilizzazione delle faccette articolari cervicali, di rilascio miofasciale ed esercizi di stretching.
      • Sono state valutate 461 persone.
      • 4 studi hanno valutato il dolore tramite NPRS, mentre 6 studi la disabilità tramite NDI.
      • 6 studi hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo a favore dell’OMT, mentre 1 studio non ha trovato differenze fra gruppo trattamento e gruppo controllo.
    • Sistema respiratorio:
      • 5 studi randomizzati controllati: 2 studi su malattia polmonare ostruttiva cronica, 1 studio su bambini con asma bronchiale, 1 studio su bambini con fibrosi cistica e 1 studio su persone sane.
      • Sono state usate tecniche ad alta velocità bassa ampiezza a livello toracico e costale, di rilascio del diaframma addominale, di rilascio dello stretto toracico superiore, di pompa linfatica toracica e di decompressione suboccipitale.
      • Sono state valutate 348 persone.
      • Tutti gli studi hanno valutato la spirometria, 1 studio ha usato il questionario Self-Assessment of Breathing, Pain, and Anxiety Level e 2 studi il test di camminata per 6 minuti.
      • 4 studi hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo a favore dell’OMT, mentre 1 studio non ha trovato differenze fra gruppo trattamento e gruppo controllo.
    • Sistema nervoso autonomo:
      • 6 studi randomizzati controllati.
      • Sono state usate la tecnica di compressione del quarto ventricolo, della costola respiratoria e trattamenti personalizzati.
      • Sono state valutate 365 persone.
      • 3 studi hanno valutato l’HRV, 2 studi hanno valutato la conducibilità cutanea, 1 studio l’alfa-amilasi salivare, 1 studio le catecolamine plasmatiche e 1 studio i parametri bioelettrici della pelle in punti di agopuntura specifici sulle mani e sui piedi.
      • 5 studi hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo a favore dell’OMT, mentre 1 studio non ha trovato differenze fra gruppo trattamento e gruppo controllo.
  • Ulteriori analisi:
    • una revisione sistematica analizzata ha mostrato risultati inconsistenti dell’OMT sul sistema nervoso autonomo a causa di una metodologia eterogenea negli studi;
    • un’altra revisione ha mostrato effetti importanti della tecnica di compressione del quarto ventricolo  sul sistema nervoso autonomo, sulle onde alfa dell’attività corticale cerebrale, sul dolore e sull’addormentamento.

Discussione

Questa revisione ha riportato che l’OMT ha effetti positivi sul sistema nervoso autonomo, sulla funzione del sistema respiratorio e, soprattutto, su dolore e disabilità del complesso testa-cervicale-spalle.

Gli effetti maggiori rilevati al livello di testa-cervicale-spalle possono derivare da una più facile selezione delle tecniche e dalla standardizzazione del trattamento. Al contrario, il sistema nervoso autonomo potrebbe richiedere trattamenti più articolari. Ad esempio, due studi hanno rilevato effetti positivi usando trattamenti personalizzati, il che però impedisce di comprendere quali tecniche abbiano effettivamente funzionato. Questi studi mostrano però che una terapia su tutto il corpo può avere un effetto migliore sull’autonomo rispetto al trattare una sola regione.

Negli studi su OMT e sistema nervoso autonomo vi è però un importante limite, ossia la valutazione di solo uno o due trattamenti, potenzialmente insufficienti per trarre conclusioni definitive. Dall’altra parte, spesso si usa l’HRV come parametro per valutare gli effetti sull’autonomo: tuttavia, è un parametro su cui possono influenzare molteplici fattori derivanti dalla vita quotidiana dei pazienti, fattori non controllabili negli studi sperimentali.

Gli effetti dell’OMT sul complesso testa-cervicale-spalle, sul sistema respiratorio e sul sistema nervoso autonomo potrebbero essere dovuti a diversi meccanismi: la riduzione della tensione tissutale può favorire la riduzione del tono simpatico e l’aumento del tono parasimpatico; il rilascio dei tessuti toracici e la stimolazione della circolazione linfatica può aumentare la mobilità toracica, ridurre la resistenza delle vie respiratorie e ottimizzare lo scambio gassoso; la riduzione della tensione muscolare può migliorare la circolazione sanguigna e favorire la riduzione dell’infiammazione, diminuendo così l’attività nocicettiva e il dolore.

In conclusione, nonostante gli effetti benefici dell’OMT, non sempre vi è un effetto positivo sul sistema nervoso autonomo. Molto probabilmente, a causa della complessità di questo sistema, più che un trattamento standardizzato può risultare più utile un trattamento personalizzato.

Future ricerche dovranno comprendere appieno di azione dell’OMT integrando i dati clinici con tecniche di ricerca avanzate (es. imaging funzionale).

La recensione di Osteopedia

A cura di Marco Chiera

Punti di forza: buona presentazione degli studi (anche se una tabella è “sfasata”).

Limiti: trattandosi di una revisione sistematica, sarebbe stato meglio includere tutte le stringhe di ricerca usate; manca un’analisi dei limiti della revisione sistematica. Vengono messe assieme condizioni diverse rendendo la revisione eterogenea, tenuto conto che poi la discussione si concentra essenzialmente sul sistema nervoso autonomo (tralasciando il resto).
Non è chiara l’utilità di citare nella discussione le metriche tramite cui misurare dell’HRV senza analizzare nel dettaglio quelle usate negli studi. Le ipotesi fatte per spiegare gli effetti dell’OMT potevano essere approfondite a fronte della letteratura esistente sugli effetti dell’OMT e di terapie manuali simili.
Non sono stati analizzati eventuali effetti avversi.

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